Nasce Waste Watchers contro gli sprechi alimentari

(ARTICOLOTRE.com)G.G. – 17 febbraio 2013  I problemi legati agli sprechi alimentari sono diventati l’obiettivo principale di un nuovo Osservatorio Nazionale e del Forum Europeo che si propongono di monitorare quanto cibo sprecano le famiglie italiane ed i cittadini europei nel loro quotidiano.

L’Osservatorio Nazionale sullo Spreco, conosciuto come Waste Watchers, è stato promosso dall’Università di Bologna e dal progetto Last Minute Market, il quale ha presentato  alcuni dati relativi agli sprechi casalinghi in occasione della conferenza “WW 2013 – Waste Watchers Outcomes: quanto sprechiamo a casa?”, tenutasi a Milano.

I dati emersi sono stati spaventosi: soltanto all’interno dell’Unione Europea vengono sprecate 90 milioni di tonnellate di cibo ogni anno, cioè circa 180 chilogrammi di alimenti a persona.

Su territorio Nazionale invece, il 30% dei prodotti acquistati nei supermercati finisce nelle discariche. Le motivazioni principali di tali sprechi risiedono nell’inefficiente conservazione dei cibi e nella poca attenzione rivolta alle date di scadenza.

Le scelte alimentari giocano poi un ruolo determinante. I consumatori di snack e junk food sono coloro che sprecano di più. Uno studio ha infatti dimostrato che questa tipologia di fruitori non si cura del valore di ciò che mangia e tende  a buttare cibo senza alcuna considerazione.

Andrea Segrè, presidente e fondatore di Last Minute Market , ricorda che chi si nutre di carne è inoltre incurante delle risorse ambientali, poiché ignora che si tratti di un alimento ad altissimo impatto ecologico. Infatti, gli allevamenti ,producono più gas serra di quanto riescano a fare i trasporti pubblici.

Il problema degli sprechi necessita di maggiore attenzione. Arginarlo vorrebbe dire aiutare con poco quelle popolazioni che non hanno possibilità di accedere alle risorse alimentari. A maggio 2013 sarà pertanto prevista una conferenza in cui il tema sarà affrontato a livello globale. A Padova, nello stesso periodo, il primo forum Europeo degli sprechi verrà attivato e saranno in migliaia coloro che parteciperanno all’iniziativa  “Un anno contro lo spreco”, nata da una collaborazione tra Last Minute Market e Trieste Next.

Concretamente, i sindaci dovranno  occuparsi del recupero di tutti i prodotti alimentari rimasti invenduti, proponendo poi una redistribuzione gratuita. Inoltre, è previsto un sistema di educazione  ecologica innovativo che miri ad informare i giovani dei problemi ambientali e li istruisca a salvaguardare il pianeta.

A settembre 2013, in occasione di Salone Trieste Next, saranno premiate le 100 migliori buone pratiche attuate contro lo spreco di cibo

Fonte:articolotre.com

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