Pesca: i Ministri sono poco ambiziosi

Non arrivano le buone notizie sperate da Bruxelles dove i ministri della Pesca hanno adottato la propria posizione sul progetto di regolamento di base della riforma della politica comune della pesca (PCP), ma con poca ambizione.

Commentando i risultati del Consiglio Marco Costantini responsabile mare WWF Italia ha detto: “I Ministri della pesca hanno concordato di mantenere una posizione poco ambiziosa sul futuro della politica comune della pesca, dimostrando meno coraggio del parlamento che poche settimane fa ha invece indicato la strada per una vera riforma. La forte richiesta di porre fine alla pesca eccessiva e ricostruire gli stock di pesce, che solo poche settimane fa il Parlamento europeo aveva approvato anche grazie alla spinta delle associazioni ambientaliste, WWF in testa,  è caduta quindi nel vuoto. Resta da fare ora molto lavoro durante i negoziati con Parlamento e Commissione. L’unica notizia positiva dai Ministri arriva dalla decisione di ridurre drasticamente il fenomeno dei rigetti a mare, che quantomeno ridurrà lo spreco di risorse”.

I prossimi passi sono che a seguito di questo Consiglio, la Presidenza irlandese riceverà un mandato per avviare i negoziati a tre, con il Parlamento europeo e la Commissione.

Il regolamento di base, tuttavia, è solo uno dei tre documenti della riforma della pesca. Già la prossima settimana avranno inizio i negoziati dell’organizzazione comune dei mercati. Il terzo documento sul Fondo europeo per la pesca  non è stato ancora votato dal Parlamento.

Nei mesi scorsi una grossa campagna è stata portata avanti dagli ambientalisti che hanno chiesto ai cittadini europei di scrivere ai deputati per fermare la bancarotta degli oceani attraverso: 23.000 disegni spediti alla campagna  ‘Paint a fish – Dipingi un pesce’ , 30.000 email inviate ai parlamentari europei e ben 150.000 firme raccolte su una petizione .

Per chi la riforma la vuole subito in tavola, la guida tascabile WWF “Sai che pesci pigliare”  offre tutti i consigli per comprare solo pesce sostenibile applicando dal basso il cambiamento che può salvare i nostri mari. Approfondimenti sul mare e la pesca si trovano sulla piattaforma WWF dedicata a un Mediterraneo di qualità http://mediterraneo.wwf.it/



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