A Daniela Ducato il premio per l’ambiente Mimosa d’oro

L’imprenditrice sarda riceverà il riconoscimento il 9 a Parma. La sua società, Casaverde Co2.0, è al centro di una filiera verde che utilizza nella bioedilizia prodotti innovativi . Cagliari – Va ad una sarda il Premio internazionale Donna per l’Ambiente 2013 Mimosa D’Oro. L’imprenditrice della green economy Daniela Ducato aggiunge un altro riconoscimento al suo già ricco palmares. La cerimonia si svolgerà a Parma il 9 marzo, alle 16.30, al Palazzo Soragna, sede dell’Unione Industriali. Il Premio istituito dall’Associazione Donne Ambientaliste si propone di promuovere la diffusione dell’eccellenza femminile nella salvaguardia del pianeta.

Nel 2011 la Ducato è stata giudicata migliore donna italiana innovatrice, il Corriere della Sera le ha attribuito il premio Sette Green Award, considerandola una star della creatività italiana, lo scorso anno è stata Donna Sarda Lioness club Cagliari. E l’8 marzo sarà in Municipio a Cagliari per passare il testimone alla nuova premiata, Rossella Urru, la cooperante tenuta in ostaggio nove mesi nel deserto africano e liberata in Mali lo scorso 18 luglio. Prima di lei la Mimosa d’oro era andata, tra l’altro, all’attivista indiana Vandana Shiva, all’astrofisica Margherita Hack e alla giornalista di Report Milena Gabanelli.

«Donne di una straordinaria genialità e competenza – dice Daniela Ducato – Io rappresento solo la creatività collettiva, questo premio non lo sento solo mio ma come capitana di una squadra fatta di imprenditori, ricercatori, progettisti e comunità del sapere». La squadra è quella della Casa Verde Co2.0, il distretto di filiera da lei coordinato che oltre a realizzare materiali eccellenti pluripremiati (edilana, edilatte, ortolana, editerra) ha dato vita all’innovativo protocollo che impegna gli imprenditori a nuove regole e scenari nel segno della sostenibilità etica. «Daniela Ducato è stata capace di unire e valorizzare la sua Sardegna e la nostra Italia – si nella nella motivazione del Premio – senza tracciare confini grazie alla capacità di realizzare una comunità di aziende che insieme fanno eccellenza, ricerca tecnologica e raccontano la nostra cultura e i nostri talenti».

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