Clast: l’applicazione per insegnare la storia dell’Antartide

Sei in auto e devi conoscere il percorso per arrivare a destinazione? C’è un’App sul tuo smartphone. Cerchi un albergo o una pizzeria ? C’è un’App sul tuo iPad.  E’ la Festa della Donna e cerchi il negozio di fiori più vicino? Ovvio, c’è un’App. E se, invece, vuoi documentarti e avere notizie sull’Antartide, sulla sua storia e sul risultato delle più recenti spedizioni scientifiche e ambientali? Ebbene, anche per questo c’è un’App, cioè una applicazione multimediale disponibile per i telefoni cellulari predisposti, gli smartphone, e per i tablet pc, così da rimanere sempre aggiornati e vedere, ad esempio, anche foto e filmati.

Le nuove tecnologie  riescono a soddisfare in maniere più immediata i bisogni di tutti i giorni, le passioni e la voglia di divertimento ma anche il desiderio di conoscenza. Per essere più consapevoli ed informati anche sulle questioni ambientali che, a volte, non trovano una trattazione completa nei media più tradizionali come la tv. Applicazioni di questo genere possono avere un’ottima valenza didattica. E’ il caso di CLAST (CLimate in Antarctica for Sediments and Tectonics) un’App gratuita per iPad e cellulari, utile per studiare la storia e la geologia dell’Antartide in modo visivo e interattivo. CLAST è già utilizzata in alcune scuole ed è stata ideata e realizzata da un team composto da ricercatori polari e da insegnanti di scienze, con il supporto del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (PNRA), delle Università degli Studi di Siena e Padova, della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, del Museo Nazionale dell’Antartide e del Museo delle Scienze di Trento.

L’applicazione è stata studiata per i ragazzi dai 10 anni in poi ed è integrata da un sito web e da due schede didattiche originali, una per gli insegnanti e una per gli studenti così da assicurarne un utilizzo guidato, corretto ed efficace nel contesto scolastico. Grazie a CLAST, così, i ragazzi possono fare un viaggio nello spazio e nel tempo, in Antartide, e andare indietro fino a 150 mila anni fa. L’App è infatti aggiornata con i dati delle più recenti spedizioni scientifiche e racconta la scoperta dell’evoluzione paleomabientale nella regione del Mare di Ross, cioè l’effetto delle naturali modificazioni nel clima nel lungo periodo ma anche le relazioni tra clima, tettonica e dinamica della calotta glaciale antartica.

In particolare, vengono illustrati i risultati del progetto CLITEITAM, da poco concluso, condotto da Franco Talarico, docente di Petrologia dell’Università di Siena. Il progetto di esplorazione, di cui si approfondiscono i metodi di studio ed il tipo di approccio all’ambiente antartico, si è svolto nell’ambito della ventottesima spedizione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. Sono state svolte operazioni di ricerca presso la stazione antartica Mario Zucchelli, dal 27 Novembre 2012 al 6 Gennaio 2013, che hanno previsto escursioni giornaliere in elicottero ma anche brevi soggiorni di campo remoto (tre giorni presso il Monte Jackman nella regione del Rennick Glacier) e 4 giorni presso la base neozelandese Scott, con attività nello Skelton Glacier, Royal Society Range e Dry Valleys. Le principali attività sono state i campionamenti intensivi di numerose successioni sedimentarie di epoche diverse con la loro caratterizzazione petrografica e lo studio della loro struttura, degli strati e dei sedimenti. Sono stati rinvenuti, ad esempio, molti fossili vegetali e legno fossile ben conservato, interessanti anche per esposizioni museali, ma anche strati ricchi di minerali pesanti con gemme e metalli. Sono stati identificati, poi, tre nuovi siti con vene quarzifere e aurifere e sono stati fatti studi sugli strati morenici, sulle faglie e le superfici di fatturazione nelle unità vulcaniche del Monte Discovery. La ricerca sul terreno è stata accompagnata da numerose registrazioni video in full HD, anche commentate, con riprese da elicottero di ciascuna sezione geologica. Il materiale,  insieme ai campioni di valore museale, sarà messo a disposizione del Museo Nazionale dell’Antartide e potrà permettere la realizzazione  di un documentario sui temi scientifici specifici del progetto.

Alcuni di questi materiali saranno fruibili anche tramite l’applicazione CLAST che rappresenterà gli effetti delle vicende climatiche nella regione del Mare di Ross: l’evoluzione dei ghiacciai antartici con i processi di erosione, trasporto e deposizione dei sedimenti caratteristici dei diversi ambienti (sub-glaciale, glaciomarino e marino). Verranno rappresentati tre differenti “scenari” di complessità crescente e caratterizzati dalla presenza diversi elementi e fattori (ad esempio la temperatura media dell’aria, i movimenti tettonici, i vulcani) che interagiscono reciprocamente. L’applicazione permetterà di visualizzare, per ciascuna sezione, e in base alla modifica della temperatura e degli altri parametri ambientali, tutti i cambiamenti nell’estensione dei terreni deglaciati, le linee di ancoraggio dei ghiacci e di distacco degli iceberg, il loro movimento durante le fasi di avanzata e ritiro della calotta. Il tutto a diverse scale temporali: centinaia di anni, migliaia di anni e gli ultimi 50 milioni di anni e l’indicazione della quantità, della tipologia e dei flussi di provenienza dei sedimenti recuperati durante le perforazioni nella regione. L’applicazione è di tipo multi-piattaforma sia desktop che tablet (Windows desktop), MacOSX (desktop), Web, Android (tablet), iOS (tablet).

Andrea Marchetti

fonte:greenews.info

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