Grillo è la sveglia del terzo settore

Per il Corriere della Sera il M5S ha intercettato il disagio e azzerato il ruolo dei corpi intermedi. Guerini (Alleanza coop sociali): “Vero, dobbiamo stare attenti. Ma la società di mezzo non è morta. Se sparisse, si aprirebbe la strada al totalitarismo”

Grillo? Altro che clown: è un azzeratore della società di mezzo, l’Attila che scardinerà il ruolo di rappresentanza di cooperative, organizzazioni del terzo settore, sindacati; “intestandosi il disagio sociale” ha vinto le elezioni, la sua proposta è “top down” e “tende ad azzerare gli organismi intermedi di ascolto e di canalizzazione del consenso”. E questa l’interessante tesi di un articolo pubblicato oggi dal Corriere della Sera a firma di Dario Di Vico, in cui si analizza il fenomeno MS5 dal punto di vista della rappresentanza. “E’ un cavallo di Troia parcheggiato nella cittadella della rappresentanza sociale”, scrive Di Vico, e per cooperative, sindacati, organizzazioni di categoria “sarà arduo difendere gli spazi di protagonismo che avevano tradizionalmente occupato”.

Abbiamo chiesto l’opinione di Giuseppe Guerini, uno dei protagonisti della scietà di mezzo in quanto presidente di Federsolidarietà e portavoce dell’Alleanza delle coop sociali (formata da Agci Solidarietà, Federsolidarietà – Confcooperative e Legacoopsociali).

Condivide l’analisi del Corriere?

La condivido nelle linee generali, anche se mi sembra un po’ troppo tranchant. Sicuramente il malessere sociale raccolto dal movimento di Grillo parla anche a noi, su questo non c’è dubbio. E bisogna tenerne conto, non sottovalutarlo.

Cosa ha fatto il M5S che non hanno fatto in questi anni i corpi intermedi italiani?

In realtà anche Grillo si è mosso come un corpo intermedio, perché ha saputo coagulare una serie di istanze e portarle alla ribalta pubblica, fino in Parlamento. Bisogna vedere cosa farà ora, ma fino a questo momento ha agito esattamente da corpo intermedio. Ha avuto più freschezza degli altri, senza dubbio, e questo l’ha portato a un consenso incredibile; le altre organizzazioni spesso si sono solo autoalimentate senza produrre novità. E sono state superate.

Cosa dice il successo di Grillo al terzo settore?

E’ sicuramente un campanello d’allarme, una sveglia. Occorre stare attenti però perché se si porta alle estreme conseguenze il modello del Movimento 5 Stelle si può arrivare al “liberi tutti” da un lato e dall’altro alla ricerca del rapporto diretto col popolo che è l’anticamera del totalitarismo. Non credo che succederà, sia chiaro, si tratta di un rischio teorico; però l’attacco di Grillo all’articolo 67 della Costituzione, quello sulla libertà di coscienza dei parlamentari, non mi è piaciuto per niente.

Che succederebbe a una società senza corpi intermedi?

Sarebbe un disastro, torneremmo all’ordalia. I corpi intermedi sono necessari, i cittadini ne hanno bisogno perché svolgono una funzione insostituibile di partecipazione e mediazione; internet è uno strumento formidabile ma non esistono prove della sua reale rappresentatività democratica.

La società di mezzo è a rischio azzeramento?

Non credo. Certo deve migliorare, da parte nostra, la capacità di intercettare il disagio e la domanda sociale di chi non si sente rappresentato da nessuno. E dobbiamo cominciare a farlo subito, con le modalità cui siamo abituati, stando in mezzo alla gente.

fonte:vita.it

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