I pagliacci chiedono di non essere paragonati a Silvio Berlusconi

El Comercio

Pubblicato in: Perù

Traduzione di ItaliaDallEstero.info

Il leader dell’opposizione tedesca usa epiteti forti per l’ex primo ministro italiano. Gli artisti circensi manifestano la propria indignazione

COLONIA – “Silvio Berlusconi è un pagliaccio”: la polemica dichiarazione del leader dell’opposizione tedesca Peer Steinbrück ha offeso non solo gran parte degli italiani, ma anche i pagliacci, che oggi [01.03.2013, NdT] hanno preso le distanze dall’ex primo ministro italiano..

“Un pagliaccio del circo non è uno stupido che si può mettere allo stesso livello di Berlusconi” ha detto oggi all’agenzia DPA Bernhard Paul, direttore del circo Roncalli di Colonia e famoso pagliaccio per 36 anni. “È una professione onorevole, difficile, che richiede sensibilità e talento artistico”.

Paul ha inviato una lettera a Steinbrück esprimendo il suo fastidio per il fatto che il candidato socialdemocratico alla cancelleria utilizzi la professione del pagliaccio per “insultare i politici di dubbia credibilità”.

Anche l’ottantenne Oleg Popov, star russa del mondo dei clown, si è offesa per il paragone. “Un pagliaccio può essere chiamato tale soltanto quando può recitare in un teatro o in un circo e riesce a dare allegria alla gente. Se non lo fa, io piuttosto lo chiamerei cialtrone”, ha riferito al quotidiano Tz di Monaco.

CRITICHE

Steinbrück ha ricevuto moltissime critiche e altrettanti segni di approvazione in Germania e in Italia per il fatto di aver definito Silvio Berlusconi, ex primo ministro italiano e candidato premier nelle recenti elezioni politiche, “un pagliaccio con un eccesso di testosterone”.

Tra le varie persone che si sono offese per questa frase c’è il Presidente italiano Giorgio Napolitano, che ha risposto cancellando l’incontro con Steinbrück previsto durante il suo viaggio in Germania di questa settimana.

“Mi sento offeso tanto quanto il Presidente italiano”, ha scritto Bernhard Paul nella lettera al político socialdemocratico.

Il direttore del circo ha sottolineato che i pagliacci svolgono una professione pacifica, visto che “chi ride non fa del male”. “Come si può paragonare tutto ciò al bunga bunga?” si è chiesto, riferendosi alle discusse feste di Berlusconi durante il suo mandato di primo ministro.

“CHE ENTRINO I PAGLIACCI”

Il buon risultato della coalizione di centrodestra di Berlusconi e del movimento di protesta di Beppe Grillo alle elezioni di domenica e lunedì ha suscitato all’Economist un’impressione simile a quella di Steinbrück.

Nell’ultimo numero il prestigioso settimanale britannico ha pubblicato in copertina una foto di entrambi i politici intitolata “Send in the clowns” (Che entrino i pagliacci).

(pubblicato  il 1° marzo 2013)

[Articolo originale “Los payasos en Italia piden que no se les compare con Silvio Berlusconi”]

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