“muri viventi” per combattere l’inquinamento

I sempre più diffusi “giardini verticali” non sono solo un capriccio di design: secondo alcuni ricercatori potrebbero avere un impatto decisivo sulla qualità dell’aria

Il muro vivente ricolmo di vegetazione del Musée du Quai Branly di Parigi è un tipo di soluzione “verde” che sta prendendo piede in molte grandi città.

Queste superfici verticali di vegetazione non sono solo gradevoli da vedere. Portano anche diversi vantaggi pratici: abbassano la temperatura della zona, riducono i rumori e migliorano l’efficienza energetica degli edifici.

In più, secondo un recente studio, l’uso di pareti verdi permette di ridurre l’inquinamento atmosferico in quelli che vengono solitamente chiamati “street canyon”, ovvero gli spazio cittadini tra due alti edifici.

Per la ricerca, Thomas Pugh, biogeochimico presso l’Istituto di tecnologia di Karlsruhe in Germania, ha effettuato alcune simulazioni al computer per studiare gli effetti di pareti “verdi” in una generica città dell’Europa occidentale. Pugh e colleghi hanno poi registrato le reazioni chimiche basate su una varietà di fattori, come la velocità del vento e la posizione dell’edificio.

La simulazione ha portato a risultati piuttosto chiari: un muro verde in uno “street canyon” intrappola o assorbe grandi quantità di biossido di azoto e di polveri sottili – inquinanti dannosi per l’uomo.

“Mentre ci si è concentrati sulla riduzione delle emissioni delle autovetture, ancora poca attenzione è stata dedicata al come assorbire parte degli inquinanti”, spiega Pugh, il cui studio è stato pubblicato dalla rivista Environmental Science & Technology.

In questo senso lo studio “rappresenta una soluzione alternativa che può consentire ai governi di migliorare la qualità dell’aria nelle problematiche zone urbane”, spiega il ricercatore. >>>

Come funzionano i giardini verticali

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Immagine per gentile concessione Jaso Treat, National Geographic. Fonte: Patrick Blanc

Molti tipi di muri viventi hanno anche un sistema di irrigazione incorporato grazie al quale l’acqua che arriva sul fondo del muro viene raccolta e può essere riutilizzata.

I tipi di piante utilizzati in queste pareti sono diversi, ma possono includere viti, erbe e altre piante rampicanti con radici forti, spiega Paul Erlichman del Green Roofs for Healthy Cities.

fonte:nationalgeographic.it

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