portachiavi ‘portafortuna’,Tartarughe vendute come souvenir

Animali racchiusi in un sacchetto di plastica con del liquido e venduti ai turisti come souvenir.

E’ la nuova moda esplosa in Cina che ormai fa discutere da mesi. Si tratta di portachiavi ‘portafortuna’ secondo gli ambulanti che cercano di propinarli ai visitatori stranieri ed alle ragazzine del posto. In realtà altro non è che una trappola mortale per tartarughe, salamandre e pesci rossi costretti a sopravvivere in uno spazio di pochi centimetri pieno di ossigeno e liquido nutrizionale necessario a mantenere l’animale vivo per un paio di mesi.  Poi la lenta morte per agonia.

Un trend di ‘successo’ soprattutto tra le adolescenti che fanno collezione dei coloratissimi gadget e li utilizzano come ciondoli da appendere allo zaino o per le chiavi di casa.

Una tortura per le piccole vittime. Oggi che si parla frequentemente di estinzione, questa nuova pratica rappresenta un chiaro esempio di sterminio di tantissimi esemplari. In cima alla lista le tartarughe marine, le più gettonate sul mercato, in migliaia sono state ‘sacrificate’ per la causa, un fortissimo impatto per l’ambiente per un guadagno di soli 10 Rmb, 1.6 dollari, a pezzo venduto.

Change.org ha lanciato l’allarme con una petizione a proposito dopo che le terribili immagini hanno fatto il giro del mondo: “Fermiamo l’orribile pratica di vendere tartarughe nei ciondoli di plastica e lasciamole libere nel mare così come dovrebbe essere”.

Oltre 12mila le firme raggiunte ma la strada è ancora lunga.

Per firmare la petizione basta cliccare qui.

Fonte:you-ng.it

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