Contro il bracconaggio,veleno nelle corna dei rinoceronti

La riserva sud-africana di Sabi Sand ha deciso di iniettare del veleno in modo da rendere le stesse inutilizzabili dai bracconieri e a tutti coloro che ne fanno uso a scopo medicinale e terapeutico.Dopo aver somministrato un tranquillante all’animale, gli si pratica un buco nelle corna e gli si inietta un colorante rosa indelebile che può essere identificato anche qualora le corna vengano ridotte in polvere e anche prodotti chimici che sono tossici per gli uomini, anche se non letali, ma non sono dannosi per l’animale.

Negli ultimi diciotto mesi, nella riserva di Sabi Sand, nel nord-est del Paese, sono state effettuate 100 iniezioni di mix tossici nella speranza che questa iniziativa vanifichi le uccisioni a scopi commerciali.

Dall’inizio dell’anno 200 rinoceronti sono stati abbttuti in Africa del Sud (668 nel 2012), un bracconaggio che rifornisce i mercati di Cina, Vietnam e Thailandia. Le corna ridotte in polvere hanno effetti terapeutici e afrodisiaci grazie alla cheratina (contenuta anche nei capelli e nelle unghie umani. Il business resta enorme 60mila dollari al kilo, vale a dire due volte il prezzo in peso di oro e platino e, al giorno d’oggi, un prezzo al peso ancor più alto di quello di diamanti e cocaina. Ed è probabile che mercenari, bracconieri e criminalità organizzata non rimarranno passivi a guardare il loro business che va in fumo.

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