Giornata Mondiale Vittime Amianto,strage di lavoratori

Anna Maria Virgili, presidente del Comitato Esposti Amianto Lazio in un comunicato ricorda che il 28 Aprile è la Giornata Mondiale Vittime Amianto.E’ inaccettabile, si legge ancora nel comunicato: “una strage compiuta a danno di una moltitudine di lavoratori considerati merce per garantire il profitto di pochi. E ancora continuano a morire coloro che sono stati esposti in passato (5000 decessi all’anno) perché le malattie asbesto-correlate hanno periodi di latenza assai lunghi”.

In Italia, continua la Virgili, la legge n. 257/92 pur avendo vietato l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la produzione e la commercializzazione non ha tuttavia vietato espressamente l’utilizzo dell’amianto nè definito un termine alla sua dismissione graduale, così si continuano a respirare le fibre assassine diffuse nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e le future generazioni continueranno ad ammalarsi.

“Il mancato finanziamento del Piano Nazionale Amianto, aggiunge, trova giustificazione nella crisi economica. Riteniamo che la cura delle malattie asbesto-correlate sia un problema che riguarda tutti i paesi europei e dunque dovrebbe trovare adeguato sostegno finanziario presso l’U.E. e coinvolgere strategicamente scienziati e ricercatori europei, mentre i siti contaminati nel nostro paese riguardano l’Italia e si dovrebbero completare censimenti e bonifiche in tutto il territorio e in tutti i luoghi di lavoro anche con il finanziamento da parte di coloro che hanno inquinato, fatto ammalare e morire lavoratori innocenti e cittadini ignari”.

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