Greenpeace a sostegno dei pescatori artigianali europei

Dalla  rompighiaccio di Greenpeace Arctic Sunrise, ormeggiata al porto di Trapani, è partito un messaggio forte e chiaro a Roma e a Bruxelles,dai partecipanti all’evento “Contro la distruzione del mare, sostieni chi pesca sostenibile” 

 

”I frutti della nostra battaglia iniziano ad arrivare – hanno detto i sostenitori dell’iniziativa – Solo tre giorni fa la Regione Siciliana ha presentato per la prima volta osservazioni formali, fortemente critiche, al ministero dell’Ambiente e della tutela del mare contro permessi di ricerca d’idrocarburi al largo delle coste dell’isola. Una presa di posizione netta, decisa in seguito all’importante lavoro condotto da Greenpeace, dai comitati locali e dalle associazioni di pescatori”.

”Siamo felici di questo primo passo concreto, ma ci aspettiamo ora che il governo siciliano si muova per realizzare il ‘Piano blu’ proposto da Greenpeace per salvare il mare di Sicilia – afferma Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia – È necessario fermare per sempre questi progetti e promuovere una gestione sostenibile delle risorse del mare, in modo da tutelare le economie locali che dipendono dal mare, a partire dalla pesca sostenibile”.pesca-sostenibile

”Per decenni la Politica Comune della Pesca ha preferito sostenere la pesca industriale a scapito della pesca artigianale che è la più sostenibile dal punto di vista ambientale ma anche economico e sociale. Rinnovando un terzo degli stock ittici europei si potrebbero generare 3,2 miliardi di euro e creare 100 mila nuovi posti di lavoro. È ora che la Sicilia decida su quale economia vuole investire, quella nera del petrolio o quella blu del mare” ha sottolineato Monti.

L’impegno del governatore Rosario Crocetta contro le trivellazioni al largo delle coste siciliane era stato preso lo scorso 9 aprile ed e’ stato ribadito in questa occasione per tutelare il mare, in quanto – e’ stato riaffermato – pesca e turismo sono incompatibili con le attività di ricerca degli idrocarburi. Le risorse del mare sono il vero “petrolio” della Sicilia e la “piccola pesca” è una delle attività più importanti, con oltre il 67 per cento della flotta siciliana. La pesca artigianale da lavoro al 41 per cento dei pescatori, ovvero oltre 3.200 posti di lavoro.

Nella cerimonia di inaugurazione dell’avvio della tappa italiana di Greenpeace, lo scambio della bandiera e il passaggio della lanterna tra il pescatore sloveno Matjaz Lazar e l’italiano Nino Carpitella, simbolo della fratellanza che lega i pescatori artigianali europei.

Partita il 18 marzo dalla Romania, la storica rompighiaccio di Greenpeace ha gia’ visitato Bulgaria, Grecia, Croazia e Slovenia. Dopo l’Italia proseguira’ per raggiungere Spagna, Francia e Gran Bretagna con un solo obiettivo: ”Portare il messaggio dei pescatori sostenibili a Bruxelles dove si sta decidendo della nuova Politica Comune della Pesca”.

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