La rete per combattere la deforestazione

La rete per combattere la deforestazione. L’ iniziativa  è stata presentata al Forum delle Nazioni Unite sulle foreste con l’obiettivo di rendere più semplice per governi, imprese e comunità agire contro la deforestazione. Si tratta del Global Forest Watch 2.0 un nuovo sistema di monitoraggio delle foreste indipendente, interattivo e in tempo reale che unisce la tecnologia satellitare, la condivisione dei dati e i network umani di tutto il mondo per fornire importanti informazioni per meglio gestire le foreste.

Sviluppato dal World Resources Institute assieme a diversi partner – tra cui Google, l’Università del Maryland e il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (Unep) e che è stato presentato in anteprima ai partecipanti della sessione di Istanbul del Forum, sarà ufficialmente lanciato il prossimo mese. «Il Global Forest Watch 2.0 non poteva arrivare in un momento più critico», commenta il Sottosegretario Generale per gli Affari Economici e Sociali Wu Hongbo. «Nel raggiungimento di una gestione sostenibile delle foreste, dati e informazioni affidabili, aggiornati e facilmente accessibili sono essenziali per gli interventi di monitoraggio e valutazione».

Oggi i singoli Paesi stanno spendendo milioni di dollari nella raccolta e analisi dei dati satellitari, «piuttosto che destinarli ad azioni capaci di affrontare davvero le questioni» ha spiegato Nigel  Sizer del World Resources Institute. Dopo alcuni esempi di situazioni critiche in Brasile e Gabon il nuovo strumento è stato reso possibile grazie ad una convergenza di progressi tecnologici tra cui il cloud computing e i software open source che possono ora essere utilizzati per elaborare e interpretare rapidamente grandi volumi di dati satellitari a basso costo utilizzando cluster di server sparsi per il mondo.

Il team di Google Earth Engine è in partnership con Global Forest Watch 2.0 proprio per ottimizzare un facile accesso alle informazioni.

Nel frattempo la velocità delle connessioni internet permetterà di inviare dati e mappe delle foreste elaborati in Nord America, Europa o Singapore ai laptop o agli smartphone, sempre più diffusi, di Jakarta, Kinshasa, Lima, Vladivostok e in altri angoli del mondo.

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