Leoni acquistati on line,un vero e proprio boom

In Sudafrica gli allevamenti di leoni stanno attraversando un vero e proprio boom.

Dov’è il vero business ?

Viene catturato un leone, giovane possibilmente, e lo si alleva  all’interno di un recinto elettrificato. Quando arriva la prenotazione fatta on line, il leone viene liberato nella savana dove sarà ‘libero’ di essere abbattuto dal cacciatore (le richieste provengono sopratutto dal nordamerica).

Il business non si ferma solo a questo,impagliata la testa, trasformato in tappeto il mantello, il leone procura ancora quattrini al suo allevatore grazie al commercio della carne (venduta in Asia e negli Stati Uniti) e delle ossa che, polverizzate, vengono largamente usate dalla medicina tradizionale cinese che dal 2008 sta gradualmente sostituendo le ossa di tigre, ormai più efficacemente protetta, con quelle del leone per preparare miracolose pozioni, come il ‘vino tigre’ (il nome non è cambiato) che curerebbe ulcere, crampi, reumatismi, mal di stomaco e la malaria. E, come se non bastasse, è indicato anche come ricostituente e, naturalmente, come stimolatore della virilità.

Dalla carne invece ricava circa 160 dollari al chilo, 5000 dollari, considerando il peso medio degli esemplari abbattuti. Gli hamburger di leone fanno parte del menu del ristorante ‘Il vinaio’ a Mesa in Arizona, braciole e costolette si possono mangiare anche in Tailandia e Vietnam.

Per adesso non c’è molto da fare, allevare leoni è perfettamente legale, il re della foresta è giuridicamente equiparato ad un vitello o a un pollo di batteria, una volta arrivato alla ‘maturazione’ viene messo sul mercato a disposizione di chi sia disposto a pagare 10.000 dollari per poterlo abbattere. Alcuni cacciatori poi, non vogliono neanche trofei da portare a casa, in questo caso l’allevatore ricava un altro migliaio di dollari dalla testa.

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