malattie da animali a uomo,la causa i cambiamenti climatici

Secondo un dottorato di ricerca effettuato dall’Istituto nazionale di veterinaria norvegese, l’aumento delle temperature aumenta anche la diffusione in alcune zone di parassiti come le zecche e della loro abilità di diffondere anche fra gli uomini pericolose malattie.

Lo studio della ricercatrice Jore Solveig è però importante, scrive il sito di informazione scientifica, anche perché dimostra la necessità di considerare le fluttuazioni stagionali delle temperature e dell’umidità.Raccolti bruciati, piogge torrenziali e inondazioni che distruggono campi coltivati, mentre  intere regioni  rischiano l’inaridimento per mancanza di pioggia: sono fra i peggiori effetti dei cambiamenti climatici.

In particolare la Norvegia è al confine settentrionale della zona di diffusione in Europa della zecca Ixodex ricinus che, secondo i dati dello studio, di recente è stata rinvenuta molto più a nord del suo limite geografico conosciuto, e anche ad altitudini superiori. Negli ultimi 50 anni, secondo lo studio citato dal sito scientifico Science Daily, il parassita si è diffuso ben 400 km più a nord, fino a Harstad, e a 7-800 metri al disopra del livello del mare.

Assieme alla zecca, si è diffusa in zone che fino ad allora ne erano risparmiate anche l’encefalite virale che vi si accompagna: secondo lo studio, un fattore decisivo è quello dell’umidità dell’aria.Un’altra malattia che si è diffusa oltre i suoi confini abituali, in ben sei paesi europei, è l’infezione da Campylobacter, una malattia gastrointestinale spesso trasmessa dai polli. Secondo gli studi, l’infezione ha picchi sensibili durante l’estate, e variazioni collegate alle stagioni durante tutto l’anno.

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