Recessione,economia sostenibile,riduzione del degrado degli ecosistemi

Stati Generali della Green Economy del 2013

Recessione,economia sostenibile, riduzione del degrado degli ecosistemi,questi gli obiettivi generali per un green New Deal.La discussione di questi importanti temi è avvenuta in occasione del meeting di Primavera 2013, organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in preparazione degli Stati Generali della Green Economy del 2013. L’Italia per fare fronte alla crisi e valorizzare le potenzialità del Paese,secondo Ronchi, presidente Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile:”bisogna definire un pacchetto di misure per  fronteggiare il problema dell’occupazione e dell’ambiente”. I punti sono tre: “svolta nelle politiche europee” che devono essere rilanciate “sulla coesione” perché l’austerità non premia. Inoltre, “serve più coraggio nella politica di programmazione e puntare sullo sviluppo e la qualità del territorio, avendo la capacità di mobilitare le risorse positive del paese”.

La proposta per un green New Deal per l’Italia richiede un’analisi dei diversi aspetti della crisi nazionale che si dipanano lungo quattro direttrici: una lunga recessione, un debito pubblico in continua crescita, una pressione fiscale in costante aumento e più alta della media europea, una disoccupazione che è passata dell’8,3% del gennaio 2011 all’11,2% di dicembre 2012 con una disoccupazione giovanile al 35%.

Per rompere questa spirale la ricetta  della fondazione, prevede di non dare priorità solo al debito pubblico con politiche di tagli e austerità; di dare attenzione ad altri aspetti della crisi: dalla recessione che sta colpendo migliaia di imprese, alla disoccupazione, a partire da quella giovanile che sta compromettendo le possibilità di futuro delle nuove generazioni.

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