Safari umani,Survival International lancia oggi il boicottaggio

Survival International lancia oggi il boicottaggio del turismo nelle Isole Andamane, in India.

L’organizzazione internazionale che difende i diritti dei popoli indigeni nel mondo, ha scritto a più di 200 agenzie di viaggio in undici nazioni diverse,chiedendo loro di sospendere i tour nelle isole Andamane.Il boicottaggio continuerà fino a quando le autorità delle Andamane non avranno messo fine ai “safari umani” che si svolgono lungo la strada illegale che attraversa la terra degli Jarawa, creando una via di comunicazione alternativa, al di fuori del territorio della tribù.

Ogni giorno, centinaia di turisti provenienti dall’India e da altre parti del mondo viaggiano lungo la strada illegale conosciuta con il nome di Andaman Trunk Road per avvistare membri della tribù degli Jarawa, trattandoli come animali in un parco safari. jarawa39_screen

Gli Jarawa hanno contatti pacifici con l’esterno solo dal 1998. Per questa ragione, rischiano di essere decimati da malattie trasmesse dai turisti, verso cui hanno basse difese immunitarie. Inoltre, i convogli dei turisti impediscono alla tribù di muoversi liberamente nella foresta per andare a cacciare e a raccogliere.

A Enmai, un giovane Jarawa, è stato chiesto come si sentiva quando gli stranieri lo fotografavano, lui ha risposto: “Mi sento a disagio. Non mi piace quando scattano foto dalle loro auto.”

All’inizio dell’anno, la Corte Suprema indiana aveva bandito i turisti dalla strada. Il divieto è rimasto in vigore per sette settimane, riducendo di due terzi il traffico lungo la Andaman Trunk Road. È stato revocato grazie a uno stratagemma delle autorità delle isole, che hanno modificato le leggi locali per permettere ai “safari umani” di continuare.

I tour sono stati ampiamente condannati, sia in India sia nel resto del mondo. Il Ministro indiano agli Affari Indigeni li ha definiti “riprovevoli” e “imbarazzanti”. Lo scorso anno, in risposta a una segnalazione di Survival, le Nazioni Unite hanno espresso la loro “profonda preoccupazione” per i “safari umani” e hanno sollecitato la chiusura della strada illegale.

“Il governo delle Andamane sostiene che la strada sia una linea di comunicazione importante verso il nord dell’isola. È un’assurdità: in realtà la strada non ha alcuna ragione di esistere” ha dichiarato oggi il Direttore Generale di Survival International, Stephen Corry. “Per gli isolani, usare le barche sarebbe più veloce, più conveniente e più economico: una via marittima alternativa sarebbe una soluzione migliore per i locali, per i turisti e anche per gli Jarawa. Non ci sarà fine ai degradanti “safari umani” fino a quando i turisti non smetteranno di usare la strada. E noi continueremo il boicottaggio fino a quando questo non avverrà.”

Scarica e leggi la lettera inviata da Survival alle agenzie di viaggio italiane (PDF, 147kb).

Leggi la lettera delle Nazioni Unite alle autorità indiane (PDF, 66kb).

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