Sangue sulla maratona di Boston

Boston-Tutto è cominciato poco prima delle 15, un’ora dopo che il primo maratoneta aveva tagliato il traguardo. Si sono uditi come due potenti tuoni, poi il fumo si è levato fitto davanti al palco degli arrivi e la gioia della gara si è trasformata in tragedia. Feriti tra i corridori, feriti tra il pubblico che si è alzato in preda al terrore in un fuggi fuggi convulso. Arrivano le prime testimonianze drammatiche: una reporter di una tv locale del New England vicina al luogo dell’esplosione ha visto una delle vittime che ha perso entrambe le gambe. “Ero così vicina, è stato spaventoso. Ho sentito la forza dell’esplosione. La gente scappava. Ho visto vittime proiettate dappertutto”, ha detto Jackie Bruno della Necn. Secondo la Fox sarebbero dieci i feriti ricoverati al Massachusetts General Hospital con arti amputati.

L’ESPLOSIONE E GLI ALTRI ORDIGNI- Un altro ordigno è esploso alla JFK Library, ma non è ancora chiaro se i due eventi possano essere collegati. “Non abbiamo le prove che sia legata a quella delle Maratona, ma crediamo di si”, ha fatto sapere la Polizia di Boston. Fonti dell’intelligence parlano di una o più “bombe” esplose e riferiscono di almeno ulteriori due ordigni trovati e disinnescati. E mentre si teme che il bilancio possa essere più pesante, la dinamica esatta delle esplosioni  ha fatto subito temere il terrorismo, ma non risulta ancora chiara. Il numero due degli Usa, il vicepresidente Joe Biden, ha evocato subito un possibile attentatoparlando a sua volta di “bombe” e rivolgendo le sue preghiere “ai cittadini”.”E’ una tragedia”, ha detto il sindaco di Boston Thomas Menino. Sono stati evacuati Evacuati il  Mandarin Hotel, un albergo cinque stelle nella zona di Back Bay e il Lenox Hotel, altro albergo di lusso, dopo che si erano diffuse voci di altri ordigni.

Appena informato dell’accaduto Obama ha chiamato sindaco e governatore e ha ordinato all’amministrazione di fare il necessario per assistere le autorità del Massachusetts.

ALLERTA IN TUTTO IL PAESE – A Boston è stata chiusa la comunicazione via cellulare per impedire che altri possibili ordigni potessero essere azionati tramite telefono. E sono stati chiusi i ponti, lo spazio aereo e una delle principali linee della metropolitana in città. Nel mondo del dopo-11 settembre, per motivi precauzionali, New York e Washington hanno innalzato le misure di sicurezza intorno ai monumenti e ai grandi alberghi e anche Londra ha rivisto le misure di sicurezza in vista della sua maratona di domenica. Dopo l’esplosione di Boston, a New York sono state dispiegate di pattuglia anti terrorismo nei luoghi simbolo di Manhattan e davanti ai principali alberghi.

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