E’ allarme Co2, riscaldamento globale dai livelli pericolosi

A rilevarlo sono stati gli scienziati del Mauna Loa Observatory nelle Hawaii.“L’imperativo di ridurre e puntare ad azzerare le emissioni non è mai stato più forte”

Se i livelli di Co2 continuassero ad aumentare,ci si potrebbe aspettare di vedere temperature record diventare la nuova media estiva; siccità record diventare la norma e tempeste record e inondazioni diventare eventi frequenti.

La comunità scientifica – spiega la Midulla(responsabile Clima e Energia Wwf Italia) – ci dice che l’eccesso di Co2 che abbiamo in atmosfera porterà a un mondo più caldo. L’ultima volta che nell’atmosfera della Terra c’è stata tanta Co2 quanto oggi, il mondo era di 3-4 gradi Celsius più caldo e il livello dei mari più caldi era da 5 a 40 metri più alto di quello attuale”. Secondo gli scienziati, sono gli esseri umani i responsabili per l’aumento dei livelli di Co2 nell’atmosfera, con una gran fetta dell’inquinamento climatico globale proveniente dal settore energetico, in particolare i combustibili fossili.

A livello globale, le comunità e i governi già faticano a rispondere alla siccità, ai cattivi raccolti e agli eventi meteorologici estremi, anche nei paesi ricchi come gli Stati Uniti – prosegue Midulla – Se i livelli di Co2 continueranno ad aumentare sarà sempre più arduo e improbabile adattarsi ai cambiamenti climatici. Con una rapida svolta globale verso le energie rinnovabili e pulite, supportata da forti misure per l’efficienza energetica, saremo in grado di ridurre drasticamente le emissioni di Co2 e infine stabilizzare e ridurne la concentrazione.

Per l’Italia è urgente fare la propria parte, anche nell’interesse nazionale: ”Chi si muoverà in fretta e attuerà la svolta energetica con tempestività, ridisegnando l’economia su basi rigenerative e di massima efficienza, spenderà meno e sarà leader nel prossimo futuro. Il nuovo governo deve ascoltare gli scienziati e gli economisti più illuminati, sottraendosi alle influenze di vecchie lobby che stanno condannando se stesse e il Paese al ruolo di dinosauri dell’energia, invece di puntare al futuro”, conclude Midulla.

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