Alzheimer,l’empatia degli animali come aiuto

Alzheimer Italia ha illustrato in un convegno la speciale collaborazione con gli asini degli Amici di Tobia

Oltre ai collaudati Laboratori della Memoria, il sodalizio sta sperimentando con successo questa forma di pet therapy

Non si finisce mai di imparare come deve essere l’approccio alla malattia di Alzheimer e ai pazienti che ne sono affetti, almeno mille a Verona, e il convegno che si è tenuto nella sede Ater di San Zeno organizzato dall’Associazione Alzheimer Italia- Verona propone gli ultimi aggiornamenti in materia a conclusione del progetto «Miglioriamo il nostro futuro di anziani: modelli di laboratori della memoria per la terza età», realizzato con il contributo e la collaborazione del Centro Servizi per il volontariato. «Lo scopo dell’iniziativa», spiega Maria Grazia Ferrari, la presidente dell’associazione Alzheimer Italia Verona, «è stato far conoscere alla cittadinanza i risultati ottenuti nei “Laboratori della memoria” per il sollievo delle famiglie ed il mantenimento delle abilità residue del malato». Dopo aver individuato quotidianamente sul campo, a contatto con i pazienti, i bisogni che affliggono le famiglie, l’Associazione Alzheimer, che vanta sette centri eccellenti tra Verona e provincia (due in città) e coinvolge un centinaio di persone tra medici, professionisti, educatori, volontari, psicologici, musicoterapeuti, ha formato un’equipe esperta per elaborare risposte attraverso progetti ben definiti e a carattere continuativo. Uno dei punti di partenza del progetto relativo all’Alzheimer è la consapevolezza che la salute delle persone seguite nei Laboratori della Memoria dipende soprattutto dal loro stile di vita, e si cercando di dimostrare come, grazie all’incremento dei servizi offerti e il dovuto supporti dei volontari, il proprio domicilio sia il luogo ideale in cui mantenere il proprio caro ammalato. Il progetto vuole inoltre sensibilizzare le associazioni e la cittadinanza in generale sulla problematica dell’emarginazione sociale dell’anziano e lo stigma legato all’invecchiamento. Introduzione alla problematica dell’Alzheimer, prevenzione e domiciliarità, potenziamento delle abilità residue, l’empatia degli animali come aiuto alla relazione, musica e vita emozionale: questi gli argomenti trattati nel convegno. Hanno parlato il dottor Silvano Pedron, volontario vicepresidente di grande esperienza dell’associazione, le dottoresse Gandolfi e Fonte che hanno presentato i risultati del monitoraggio sui Laboratori per la memoria, la dottoressa Attilia Vighi che ha illustrato l’anteprima del cortometraggio del professor Mario Guidorizzi, sull’onoterapia, la speciale pet therapy messa a punto in Francia e che nel Veronese viene applicata a Villafranca, che utilizza la docilità, la morbidezza, il carisma e la bontà dell’asino, in collaborazione con l’associazione Amici di Tobia, la dottoressa Lorenza Pollini che ha trattato l’importanza della musica all’interno del percorso terapeutico. A celebrazione dell’anno europeo della solidarietà tra generazioni, è seguito nel giardino dell’Istituto Assistenza Anziani, in via don Carlo Steeb, il concerto «Intergenerazionale» nel quale i malati di Alzheimer hanno cantato in un coro, insieme agli operatori: al pomeriggio musicale dal titolo «Nonni e giovani insieme, i linguaggi della solidarietà» hanno partecipato i ballerini di Stand Together Group, la compagnia «I nonni del lupo» e gli studenti del liceo scientifico Messedaglia.

fonte:larena.it

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