Cambiamento climatico, la causa è l’attività umana

Un database di quasi 12 mila articoli scientifici rivela che il riscaldamento globale sia di origine antropica, infatti, sono ben il 97%, secondo lo studio pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista scientifica “Environmental Research Letters”. La percentuale di coloro che sostengono il contrario è prossima allo zero. Del resto, James Baker, allora responsabile del NOAA (U.S. National Oceanic and Atmospheric Administration), l’ aveva detto oltre 5 anni fa: “C’è maggiore consenso scientifico su questo argomento che su ogni altra questione che io conosca, esclusa forse la seconda legge sulla dinamica di Newton (quella secondo cui una forza applicata a un corpo, imprime un’accelerazione a essa proporzionale, ndr)”.

E allora perché nell’opinione pubblica viene ancora indotto il seme del dubbio E’ molto semplice, esistono manipolatori dell’opinione pubblica molto potenti, esiste un sistema dei media che vive nell’illusione che la polemica e gli scontri aumentino i lettori. Questo nel migliore dei casi, visto che già molte volte sono stati denunciate circostanze di persone – scienziati veri o presunti, quasi mai climatologi – pagate per scrivere articoli per negare il cambiamento climatico. Questa pagina del Guardian ne fa un breve panorama, ma i casi venuti alla luce sono molti di più (e i finanziatori venuti alla luce anche).

Per questo tiriamo un sospiro di sollievo leggendo che il nuovo ministro dell’Energia americano, Ernest Moniz, parlando ai funzionari del suo dipartimento poco dopo il suo insediamento, abbia tagliato corto: il cambiamento climatico non è più oggetto di dibattito. Se a questo aggiungiamo che il Comitato di Obama sta facendo una vera e propria campagna contro i parlamentari negazionisti, nonché le crescenti prese di posizione a favore di una politica per la salvaguardia del clima da parte di esponenti repubblicani di peso, qualche motivo di speranza c’è. Anche in Italia, il neoministro per l’Ambiente, Andrea Orlando, nelle sue dichiarazioni programmatiche ha sottolineato che il clima è una delle principali emergenze. Benché il suo collega dello Sviluppo Economico non dia segnali altrettanto coerenti.

Resta l’amaro in bocca di politici che non hanno gli strumenti (per alcuni, anche culturali) per far valere la realtà davanti a campagne ben orchestrate di disinformazione. Resta, ben più impellente, la necessità che Governi e Parlamenti agiscano, subito.

E a coloro che ancora sostengono che “non è ancora sicuro che il cambiamento climatico sia responsabilità delle attività umane” vorrei chiedere di dedicare spazio e approfondimento paragonabile alle seguenti teorie: 1) quelle che affermano che il nostro è un sistema geocentrico (o aristotelico-tolemaico), quindi il sole e i pianeti girano intorno alla Terra; 2) quelle secondo le quali l’uomo non è mai sceso sulla Luna, ma si trattò solo di un film girato bene; 3) quelle secondo le quali l’universo è un ologramma e noi tutti viviamo in un’illusione. Quest’ultima teoria, a pensarci bene, potrebbe essere l’unica che giustificherebbe che si continui “allegramente” (!) a non far nulla per fermare il riscaldamento globale.

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