Coldiretti,allarme alimentare in italia

Allarme alimentari in Italia,il cibo low cost è l’unico settore a registrare un aumento delle vendite per effetto della crisi.

Di fronte ad una escalation di truffe ed inganni sul cibo favorita dalla crisi, è importante investire sull’agricoltura europea anche per assicurare cibo in quantità e qualita’ adeguata alle esigenze dei cittadini. L’obiettivo del Dossier, presentato dalla Coldiretti a Bruxelles“I rischi del cibo low cost” è quello di far conoscere quali sono i trucchi che consentono di produrre cibo a prezzi stracciati ma soprattutto quali rischi si corrono e come difendersi nell’acquisto delle diverse tipologie di alimenti che finiscono nel piatto, con la mappa dei pericoli e numerosi esempi concreti di prodotti che saranno esposti e illustrati per l’occasione con il supporto di esperti.

Nel primo trimestre del 2013  le vendite sono aumentate solo nei discount alimentari che – precisa la Coldiretti – hanno fatto segnare un incremento del 2 per cento mentre sono risultate in calo tutte le altre forme distributive fisse al dettaglio. Una tendenza – continua la Coldiretti – frutto del cambiamento dei consumi delle famiglie italiane che per gli alimentari e bevande nel 2012 sono scesi a 117 miliardi, con un calo del 6,3 per cento dal 2008. Una storica inversione di tendenza provocata – precisa la Coldiretti – dall’aumento degli acquisti di “cibo low cost” con oltre sei famiglie italiane su dieci (62,3 per cento) che hanno tagliato quantità e qualità degli alimenti privilegiando nell’acquisto prodotti offerti spesso a prezzi troppo bassi per essere sinceri, che rischiano di avere un impatto sulla salute. “Dietro questi prodotti spesso si nascondono infatti ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi” ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “verificare sempre gli ingredienti e la provenienza in etichetta, preferire l’acquisto di prodotti freschi o comunque poco elaborati e che non devono aver subito lunghi trasporti, diffidare dei prodotti che costano troppo poco come certi extravergini che non coprono neanche il costo della raccolta, sono alcuni dei consigli da seguire”.

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