Dal 30 “Slow Food story”, l’epopea di Petrini in tutto il mondo

La rivoluzione gastronomica di Slow Food arriva al cinema il 30 maggio con “Slow Food story”, il film diretto da Stefano Sardo che racconta l’epopea iniziata nel 1986 da Carlo Petrini per reagire alla cultura gastronomica del fast food e ridare dignità ai contadini e ai piccoli produttori. Al grido di cibo buono, pulito e giusto Petrini ha creato un’organizzazione internazionale no profit che oggi ha un università e 85mila soci in 130 Paesi. Per Petrini Slow Food ha dimostrato che il cibo non è solo ricette e chef:

“In realtà dietro la gastronomia c è agricoltura, zootecnia, chimica, fisica, antropologia e economia politica. Questa visione allargata della gastronomia ha fatto si che potesse diventare anche espressione di un movimento politico, che non è solo Slow Food oggi, ma è molto di più nel mondo”.

Nel film si ripercorre un avventura nata a Bra, nelle Langhe, molti anni fa, fino al boom attuale, dall’intervento del Principe Carlo al Salone del gusto, che elogia il movimento fondato da Petrini, al sostegno della chef americana Alice Waters, consulente della Casa Bianca per il celebre orto di Michelle Obama. Ma per Petrini le sfide non sono finite.

“La sfida che abbiamo davanti più importante è la lotta al degrado dell ambiente, che in buona parte è da imputare a una produzione del cibo massiva e a un concetto di spreco che non ha pari nella storia”.

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