scienziati “pro-test”,la sperimentazione sugli animali è vitale

Il 1° giugno a Milano,scenderanno in piazza gli scienziati “pro-test”per dire pubblicamente che la sperimentazione sugli animali è vitale per la ricerca.L’appuntamento è promosso da Pro-test Italia e Federfauna

La sperimentazione animale ha permesso alla medicina di evolversi e poter realizzare scoperte che hanno migliorato la vita di noi tutti – spiegano i promotori nell’invito a partecipare all’evento “Animali e ricerca: insieme per la vita” – basti pensare ai vaccini, che hanno permesso in quasi un secolo e mezzo di sconfiggere malattie come vaiolo, rabbia, poliomielite, epatite B. Un settore in cui questo tipo di sperimentazione ha permesso grossi risultati è quello dei farmaci: si ricordino medicinali per anestesie locali e totali, antiasmatici, antivirali, terapie per Hiv e chemioterapici, che hanno permesso di sconfiggere o almeno di rendere trattabili molte di quelle patologie che fino a pochi anni fa erano delle vere condanne a morte. Anche tutte le pratiche chirurgiche moderne sono successi della sperimentazione sugli animali: trapianti, macchinari per le operazioni a cuore aperto, pacemaker e bypass».

La volontà di dar vita a una manifestazione di piazza era stata espressa a caldo, dopo il blitz in Statale. Ora c’è una data. Gli obiettivi? «Chiedere alla cittadinanza di giudicare la ricerca e la sperimentazione animale dai fatti e dai risultati e non dai pregiudizi in un mutuo dialogo fondato sulla trasparenza e sul rispetto; sollecitare i media a una copertura delle notizie sui temi della sperimentazione animale giusta, equilibrata, basata sui fatti; promuovere la condanna nell’opinione pubblica, nei media e nelle istituzioni degli atti di estremismo contro la ricerca e nello specifico contro la sperimentazione animale». «Non vogliamo – concludono i promotori della manifestazione, organizzata anche con la collaborazione dell’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e di Resistenza razionalista, entità a favore dei test sugli animali e contro la propaganda “antivivisezionista” – che si ripetano più eventi del genere, guidati da persone che impongono la propria ideologia con la violenza e la forza, guidati dall’ignoranza».

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