Allarme clima,i giorni di pioggia non sono finiti

Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente è allarme clima,i giorni di pioggia che si sono abbattutti sull’Europa centrale nei giorni scorsi potrebbero non essere finiti.

Questi fenomeni sono l’evidente manifestazione del cambiamento climatico a cui ormai vengono associate le maggiori catastrofi naturali degli ultimi trent’anni. A clima mutato va poi aggiunto lo sfruttamento del suolo e l’aumento della popolazione, fenomeni che hanno contribuito all’alterazione degli equilibri nell’ecosistema. Secondo l’AEA tuttavia non ci sono ancora tutti i riscontri necessari per arrivare ad una attribuzione scientifica, in un rapporto di causa ed effetto, dei disastri meteo al clima, la rilevazione infatti dovrebbe disporre di elementi rapportati a un periodo più lungo.

L’Agenzia avverte comunque che i rischi si sono fatti più forti lì dove le persone hanno scelto di vivere, popolando località, anche con insediamenti massicci non immuni dal rischio di catastrofe naturale. Sostanzialmente si è andati a costruire o ad modificare porzioni di territorio dove il rischio era già presente e che, in alcuni casi, non avrebbero dovuto mai essere sfruttate come luoghi abitativi. A questo proprosito gli analisti dell’AEA prevedono che la popolazione mondiale in aumento costringerà sempre più persone a vivere in zone potenzialmente pericolose soggette ad eventi meteorologici estremi.

Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’AEA, ha dichiarato che il cambiamento climatico sarà un fattore sempre più importante per il rischio di alluvioni in Europa. “Ma in molti casi, ha aggiunto, il rischio alluvione è anche il risultato di dove, e come, abbiamo scelto di vivere . L’aumento dei costi derivanti dai danni provocati dalle inondazioni degli ultimi decenni può essere in parte attribuito al maggior numero di persone che vivono in aree a rischio di inondazione”.

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