Depurazione,multe in arrivo

Due italiani su dieci non sono collegati a una fogna,e addirittura tre su dieci non sono serviti da depuratore.

Da fine giugno lo stato dovrà far fronte a centinaia di milioni di euro di sanzioni dall’Unione europea sul tema della depurazione, con multe che andranno dai 20mila ai 700mila euro al giorno,e come avverte il sottosegretario all’infrastrutture Erasmo D’Angelis rischiamo una brutta figura mondiale, come per i rifiuti” a Napoli.

Per far fronte agli investimenti del settore idrico,servono oltre 65 miliardi nei prossimi trent’anni, il governo scelga come finanziare le opere: tasse, trasferimenti o tariffe”, si è appellato Adolfo Spaziani, direttore generale di Federutility, la federazione dei gestori idrici italiani. Al convegno è stato presentato il dossier sugli investimenti attesi, in particolare quelli direttamente connessi con la tutele della risorsa idrica e dell’ambiente.

È il fronte della depurazione, infatti, quello di maggiore allarme, a causa della condanna da parte della Corte di giustizia Ue per il mancato trattamento dei reflui urbani: le sanzioni previste possono arrivare a 714.240 euro al giorno, a una multa secca in base al Pil (che per l’Italia potrebbe essere di 9.902.000 euro) e alla sospensione dei finanziamenti da Bruxelles.

La situazione più critica è nel Mezzogiorno dove non sono in regola città come Agrigento, Avellino, Benevento Campobasso, Crotone, Isernia, Napoli, Reggio Calabria e Salerno. Nel Centro, tra le città sotto accusa ci sono Chieti e Piombino, mentre al Nord Ventimiglia Sanremo e Genova coprono praticamente tutto l’arco del golfo. A Est, Vicenza e Monfalcone. Chi si sta dando da fare per evitare le multe (e rispettare l’ambiente) è Firenze dove la società Publiacqua ha aperto da un paio d’anni i cantieri per realizzare il progetto Ersa, acronimo che sta per Emissario di Riva Sinistra d’Arno, e che consiste nella realizzazione di una conduttura per raccogliere gli scarichi fognari fiorentini, che finiscono lungo la riva sinistra dell’Arno ancora non depurati, convogliandoli al depuratore di San Colombano.

Nell’area, interessata dall’opera, vivono complessivamente 140.000 abitanti. Grazie al progetto Ersa, quella di Firenze sarà la prima area metropolitana d’Italia ad essere depurata al 100%. Tutti i reflui saranno condotti all’impianto di depurazione di San Colombano che già oggi tratta le acque provenienti dagli emissari della riva destra e della gran parte dell’area metropolitana che conta 350.000 abitanti. Il costo complessivo sarà di oltre 70 milioni di euro, partecipano al progetto per il 60% i 49 comuni interessati con carature diverse in funzione della densità abitativa e dell’impegno economico, e per il 40% da soci diversi, anche dell’area pubblica come l’azienda romana Acea.

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