Il tempo delle albicocche e l’altalena dei prezzi

L’estate che sta arrivando sarà caratterizzata da consistenti diminuzioni nelle produzioni settentrionali di frutta. Diminuzioni in termini assoluti (fino all’80% in alcuni casi), che tuttavia si percepiranno sui banchi del mercato in maniera molto altalenante: per ogni prodotto si alterneranno momenti di apparente abbondanza ad altri di scarsità o di vera e propria mancanza. Ci saranno “buchi” di mercato, durante i quali i prezzi schizzeranno in alto per ritornare bassi dopo solo una o due settimane. Al mercato quindi sarà necessario usare una dose d’attenzione in più da parte nostra, magari rinunciando a una tipologia di frutta o verdura per qualche giorno, nell’attesa che i prezzi scendano.

Prendiamo il caso dei meloni prodotti in Emilia e zone limitrofe (Mantova), un settore molto importante. Per i prossimi quindici giorni ci sarà il “buco”, tant’è vero che ora il prezzo è sui 2,5 o 3 euro al chilo, il doppio rispetto alla norma. Tra due settimane torneranno alla metà. Ma vediamo il perché di quest’anomalia. Cinquanta giorni fa i fiori dei meloni dovevano “legare”, essere fecondati per fare il frutto, ma le condizioni metereologiche l’hanno impedito. I produttori di solito cercano di programmare queste fioriture e dunque il periodo migliore in cui poi avranno a disposizione i frutti. Adesso per l’Emilia sarebbe ideale avere tanti meloni da vendere: al Sud le produzioni maggiori sono terminate, restano quelle per i mercati locali, e ci sarebbe spazio. Ma quelle fioriture abortite hanno rovinato i piani. Le conseguenze sono i prezzi così alti per un certo periodo e anche l’anomala presenza sui banchi dei mercati settentrionali di meloni che provengono dal Marocco, di solito in questo periodo destinati all’Europa del Nord.

Le piante di melone ci sono, e i fiori sbocciati dopo quelli di cinquanta giorni fa produrranno, quindi i prezzi scenderanno. Per ora rinunciamo al melone se abitiamo al Nord, e buttiamoci su altro. Le albicocche, per esempio, hanno un problema analogo (perderanno tra il 50 e l 70% in quantità) ma questa settimana c’è una discreta abbondanza, con prezzi decenti. Si va da 2,5 euro per le più piccole, fino anche a 6 euro per le migliori, quelle con una pezzatura più grande. E visto che la prossima settimana ci sarà il “buco” per le albicocche del Nord, approfittiamone, in attesa che tornino i meloni.

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