In Italia gli impianti a carbone più inquinanti d’Europa

L’allarme lanciato dal Wwf che aderisce alla mobilitazione per porre fine all’era del carbone, indetta in tutto il mondo per domani sabato 29 giugno, rilanciando anche la raccolta firme contro i combustibili fossili e per le rinnovabili (www.wwf.it/riprenditilenergia). Secondo il dossier WWF ‘Il carbone in Italia’, attualmente in Italia sono in funzione 13 centrali a carbone che nel 2010 hanno prodotto circa 39.734 GWh, contribuendo all’11,6% del fabbisogno elettrico complessivo.

Allo stesso tempo, hanno prodotto circa 35 milioni di tonnellate di Co2 corrispondenti a oltre il 30% di tutte le emissioni del sistema elettrico nazionale. I dati mostrano anche l’aumento dell’uso del carbone (salito al 18,5% nel 2012). Il Wwf chiede che si accantonino i progetti di nuove centrali a carbone, “delle quali non c’è alcun bisogno in un sistema elettrico che vede le centrali tradizionali già sovrabbondanti, con una capacità addirittura doppia rispetto al massimo picco di domanda mai raggiunto. Anzi, vanno chiuse anche le centrali a carbone esistenti, a cominciare dalle più inquinanti per il clima e la salute”, dichiara Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia.

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