con l’estate e il caldo, in aumento i rischi di intossicazione alimentare

L’ estate e il caldo aumentano i rischi di intossicazione alimentare, come dimostrano i dati sulle tossinfezioni alimentari riportati dall’European Food Safety Authority (Efsa): l’Italia è il secondo in Europa con il maggior numero di casi segnalati: circa 908 su 5.648 focolai. Per evitare spiacevoli sorprese  gli esperti dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano hanno messo a punto un decalogo per prevenire questo tipo d’infezioni.

Prima di tutto con il caldo bisogna evitare di conservare gli alimenti a temperatura ambiente, quando si trasportano gli alimenti fuori casa, anche se utilizzare borse refrigeranti, consumateli dopo poco tempo. Fate attenzione agli sportelli del ghiaccio o refrigeratori, non sono veri e propri congelatori, infatti, aprendo lo sportello noterete la presenza di 1 o 2 stelle, che indicano una temperatura più alta dei -18°C del congelatore.

Lavare sempre le mani prima e dopo aver toccato alimenti crudi, usare dei guanti se avete ferite o lesioni sulle mani, tenere lontani gli animali domestici dal luogo dove conservate i cibi, tenere sempre puliti e in ordine gli utensili e le superfici usate per cucinare. Preferire il consumo di alimenti cotti, soprattutto per quanto riguarda carni, pesci, frutti di mare e uova.

È preferibile rivolgersi sempre a rivenditori autorizzati e di provata fiducia. Un buon negozio deve essere ordinato e sempre pulito, evitate quelli che non hanno queste caratteristiche. Prima di acquistare controllate bene che il cibo confezionato sia perfettamente sigillato che la confezione non sia bagnata o coperta di brina, che le bottiglie abbiano il tappo ermetico integro. Per gli specifici alimenti l’Osservatorio nutrizionale Grana Padano fornisce dei consigli specifici.

CARNE. Evitare di acquistarla fuori dagli esercizi autorizzati alla vendita. La carne deve inoltre essere ben cotta, in quanto le alte temperature uccidono la maggior parte dei germi responsabili delle infezioni;

PESCE E FRUTTI DI MARE. Preferire i pesci ben cotti e consumare pesce acquistato presso esercizi commerciali sicuri. Se volete mangiare pesce crudo, o poco cotto – avvertono gli esperti – tutti i ristoranti che lo servono, per legge, debbono averlo preventivamente passato in un abbattitore di temperatura per 24 ore a -20°C. I frutti di mare, se non sono certificati (leggere il cartellino sulla confezione), non vanno mangiarli crudi. Ricordare che non è vero che il limone ha il potere di eliminare gli eventuali batteri o virus presenti.

VERDURE E FRUTTA. Devono sempre essere lavate accuratamente, indipendentemente da dove sono state acquistate. E’ sempre meglio procedere al lavaggio aggiungendo all’acqua del bicarbonato o altri disinfettanti alimentari.

ACQUA. Verificare sempre che sia potabile quando si beve da fontane.

UOVA. Da consumare ben cotte e da acquistare presso esercizi commerciali autorizzati. Lavarle bene prima di romperle sulle preparazioni in quanto potrebbero essere contaminate con piccolissime e invisibili parti di feci della gallina; il pericolo più grande che si corre con le uova è la salmonellosi.

DOLCI E GELATI. Assicuratevi che non siano scaduti e che siano stati conservati perfettamente. Non teneteli fuori dal frigo se non per consumarli, e in ogni caso non conservate per più di 1-2 giorni i dolci a base di creme e uova e ad una temperatura di 5°C o inferiore. I gelati debbono essere conservati in freezer, ma se sono stati in tavola fino a diventare quasi liquidi non ricongelateli.

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