Mobilitazione Europea contro i delfinari

Oltre 500 attivisti animalisti sono scesi in piazza contro i delfinari in Europa.

La protesta si è svolta oggi pomeriggio di fronte agli uffici dell’ “Health, Food Chain Safety and Environment” a Bruxelles.

L’aspettativa di vita di questi animali in cattività è decisamente ridotta e  la mortalità tra i neonati è talmente elevata che la popolazione di cetacei nati in cattività non riesce a soddisfare le richieste del mercato e che, proprio per questo, vi è l’esigenza di ulteriori catture in natura. E’ la stessa EAZA (Associazione Europea Zoo ed Acquari) ad ammetterlo.

Da una serie di Report effettuati da Whale and Dolphin Conservation, da Born Free e dalle Associazioni del network ENDCAP tra le quali anche l’Enpa emergono sconcertanti realtà. Nonostante le norme lo vietino, gli animali sono costretti ad esibirsi, addestrati attraverso la deprivazione alimentare e sottoposti ad una continua musica assordante durante gli show. Gli animali sono anche obbligati ad avere contatti con le persone causando quindi un serio problema di reciproca tutela della salute e di incolumità. Nonostante in Italia sia vietato entrare in contatto con il pubblico, secondo quanto previsto dal Decreto n.469/2001 che stabilisce criteri per la detenzione dei Tursiopi (delfini), abbiamo verificato che in ben 5 strutture presenti in Italia tutto questo accade regolarmente durante gli spettacoli. La violazione della norma è costante, anche perché le strutture non rispondono ai minimi criteri che la norma prevede, sia per quanto concerne le strutture che per la gestione degli animali. E assordante è il silenzio dei Ministeri competenti che non prendono provvedimenti nonostante siano stati chiamati più volte a farlo da noi.

per firmare contro i delfinari petizione online.

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