Pericolo! Torna il mito del ‘cattivo selvaggio’

L’organizzazione umanitaria Survival International ha lanciato un’offensiva contro alcune opere “scientifico-divulgative” di recente pubblicazione, accusandole di veicolare messaggi falsi e pericolosi.

Nel mirino di Survival sono finiti il premio Pulitzer Jared Diamond, lo “psicologo evolutivo” Steven Pinker (definito tempo fa dal Time magazine come uno dei 100 uomini più influenti del mondo), e il controverso antropologo Napoleon Chagnon.

In un articolo pubblicato sul Corriere della Sera, il direttore generale di Survival Stephen Corry stronca duramente Il mondo fino a ieri di Diamond. “Con il suo libro, l’autore lancia due messaggi pericolosi che, se dovessero rimanere indiscussi” dichiara Corry, “rischierebbero di riportare indietro di decenni i progressi compiuti nella difesa dei diritti umani dei popoli tribali”.

Diamond sostiene che i popoli tribali (che lui chiama “società tradizionali”), vivano ancora più o meno come l’umanità visse “fino alla comparsa dell’agricoltura nella Mezzaluna Fertile, circa 11.000 anni fa”. Ma l’idea che i popoli tribali contemporanei siano fossili viventi e vivano in qualche modo come gli antenati del genere umano, è già stata contestata da molti scienziati e specialisti di preistoria.diamond-coverlibro_article

Inoltre, Diamond afferma che le società tribali sono considerevolmente più violente di quelle industrializzate e che “la maggior parte dei popoli tribali si trova intrappolata in uno stato di guerra cronico”. Per questo, non solo hanno bisogno dell’intervento dello stato per mettere fine ai loro comportamenti violenti, ma lo apprezzerebbero anche.

Tali affermazioni, che Diamond presenta come una “conclusione universale” basata su dati scientifici, sono state avanzate anche da Pinker ne Il declino della violenza e rappresentano in realtà, secondo Corry, una mera opinione politica, un’assurdità pericolosa che echeggia l’idea della “pacificazione dei Nativi” su cui si fondò il colonialismo europeo.

Survival accusa sia Diamond sia Pinker di basare la loro tesi principalmente sul lavoro di un ristretto gruppo di antropologi, tra cui l’ampiamente screditato Napoleon Chagnon, e afferma che a uccidere i popoli tribali, anziché salvarli, è proprio l’imposizione del potere degli stati nazionali. Ad esempio, nonostante la maggior parte dei risultati della ricerca di Diamond abbia origine dal periodo trascorso in Nuova Guinea, l’autore non parla né tiene conto dell’invasione e dell’occupazione della Papua occidentale da parte del governo indonesiano, responsabili dell’uccisione di circa 100.000 indigeni papuasi.

Dichiarandosi “scioccati” per il modo con cui Diamond li dipinge tacendo anche le violazioni dei diritti umani di cui sono vittima, i Papuasi stessi hanno chiesto le sue pubbliche scuse.

“Il tragico paradosso” ha commentato Francesca Casella, direttrice di Survival International Italia, “è che i popoli tribali vengono quasi sempre esclusi dai dibattiti che li riguardano, anche per responsabilità dei media. Oltre a non dar voce ai diretti interessati, non si parla mai abbastanza delle tragiche ripercussioni che gli stereotipi dei “selvaggi” “violenti” e primitivi” continuano ad avere sulle loro vite fornendo a governi e società degli alibi per l’assimilazione forzata dei popoli tribali nelle società dominanti e la spoliazione delle loro terre e dei loro diritti.”

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