pesca svuota mari,Greenpeace approva l’accordo europeo

l’Unione europea dopo due anni di negoziati,è riuscita a fare un passo in avanti verso un accordo  sulla riforma della Politica Comune della Pesca.

Per decenni la pesca in Europa ha registrato un progressivo declino, con lo sfruttamento eccessivo degli stock ittici e la penalizzazione dei pescatori artigianali, favorendo gli interessi della pesca industriale e distruttiva. L’accordo raggiunto è una buona notizia, vi è un impegno a ricostituire gli stock ittici anche se, purtroppo, non è stata fissata una scadenza precisa per il loro recupero”, commenta Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia. “Per la prima volta, inoltre, l’Unione europea ha riconosciuto il valore di coloro che pescano in modo sostenibile – aggiunge – sottolineando l’esigenza di seguire criteri ambientali e sociali per l’accesso alle risorse di pesca.

Con queste nuove norme i governi nazionali dovranno eliminare la capacità di pesca in eccesso delle proprie flotte e adottare criteri ambientali e sociali trasparenti per l’accesso a zone e quote di pesca. Inoltre, in futuro sarà proibito ai pescherecci europei di praticare la pesca eccessiva nelle acque territoriali di altri Paesi. Anche la quantità di pesce che potrà essere rigettata in mare sarà ridotta. Ora l’accordo dovrà essere approvato dal Coreper, il comitato che riunisce i rappresentanti permanenti degli Stati membri dell’Unione europea, mentre alcuni dettagli tecnici andranno definiti ulteriormente. Non si tratta comunque dell’ultima fase per la riforma della Politica Comune della Pesca: la nuova struttura dei finanziamenti europei alla pesca deve ancora essere approvata.

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