Prove tecniche di Dittatura

GRECIA

L’ultima esibizione dell’Orchestra Sinfonica in Grecia si è tenuta nella sede della Tv di Stato Ert, chiusa anch’essa a causa della crisi per decisione di Antonio Samaras. E’ stata seguita in piazza da decine di migliaia di persone e il video è rimbalzato sul web. L’orchestra Sinfonica greca ha chiuso le sue attività per mancanza di soldi, dopo 75 anni. L’emozione però è stata tantissima, tanto che sono scese anche lacrime tra i musicisti.

TURCHIA

”Il governo dell’Akp ha lanciato un’offensiva contro la nazione, che rifiuta di abbandonare i suoi diritti e la sua libertà portando avanti una resistenza continua”, si legge in un comunicato diffuso dai cinque sindacati che aderiscono allo sciopero generale. Oltre al Disk (Confederazione dei sindacati progressisti) e al Kesk (Confederazione dei sindacati del settore pubblico), hanno aderito alla protesta il Sindacato dei medici turchi (Ttb), quello degli ingegneri e degli architetti (Tmmob) e quello dei dentisti (Tdhb).

Il premier Recep Tayyip Erdogan ha anche detto di non riconoscere ”il Parlamento dell’Unione europea”, riferendosi alla risoluzione critica nei confronti della repressione delle proteste, approvata la scorsa settimana dall’assemblea Ue. “La Turchia – ha proseguito il premier, citato dall’agenzia Anadolu – non è un Paese la cui agenda politica può essere definita da altri. La Turchia oggi definisce da sé la sua agenda politica”.

Intanto il pugno di ferro è in arrivo anche per il web. Il ministro dell’Interno Guler ha annunciato di essere al lavoro, insieme a quello della Giustizia, su una nuova legge che permetterà di indagare su chi pubblica “provocazioni” o “notizie false” sui social network e, in generale, sul web e di metterlo sotto processo. Secondo Guler, in merito alle proteste antigovernative negli ultimi giorni sono state pubblicate su Twitter e sugli altri social media molte “informazioni false e piene di provocazioni” e questo ha reso necessario un intervento del governo.

Alle prime ore di oggi le forze di sicurezza hanno usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua contro i manifestanti riuniti ad Ankara e bloccato migliaia di attivisti a Istanbul mentre tentavano di raggiungere piazza Taksim. Scontri si sono registrati in diverse parti di Istanbul. Gli attivisti dell’opposizione hanno denunciato che la polizia è intervenuta con cannoni ad acqua contro un ospedale vicino a piazza Taksim dove i manifestanti si erano rifugiati. Alcuni hanno anche riferito di essere stati attaccati da sostenitori del governo dell’Akp senza che la polizia intervenisse

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