Stili di vita,vivere di più e meglio

Vivono agli angoli opposti al mondo, in Giappone come nella nostrana Ogliastra (i sardi che hanno più di 100 anni sono 370, 23 ogni 100 mila abitanti) i vecchi in buona salute seguono sempre lo stesso stile di vita. Anche quando sono vicini all’essere ultracentenari. Infatti rispettano un‘alimentazione bilanciata con al centro frutta e verdura, hanno una vita di relazione stabile, amano muoversi, soprattutto se risiedono in zone di montagna o in campagna.

Ma a dare loro una marcia in più ci sono anche fattori psicologici quali l’avere ogni giorno uno scopo da raggiungere, coltivare il senso di religiosità e i rapporti familiari, poter contare su una rete sociale. A sintetizzare tutto questo, e raccogliendo consigli ed esperienze di longevità, è un manuale illustrato redatto da Italia Longeva, la rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento istituita dal ministero della Salute con l’ausilio della Regione Marche e dell’Inrca di Ancona. Saranno infatti queste realtà a distribuire la guida “Imparare la longevità: gli insegnamenti delle popolazioni più longeve del mondo”.

Per esempio, tra le best practies, quelle che in Giappone si chiamano “maais”, strutture assistenziali formate da cerchie di 5 persone, che si aiutano fra loro nella vita di tutti i giorni. Utili poi i suggerimenti pratici anche sul fronte della prevenzione, gli screening da fare a seconda dell’età e del sesso, fino alle indicazioni alimentari. Da non perdere poi la sezione “Atlante della longevità”: qui sono inserite le cosiddette “cinque aree blu del pianeta, nomi come Icaria, in Grecia, fino alla California di Loma Linda, passando per l’Ogliastra, Nicoya e Okinawa, dove gli anziani vivono in buona salute fino a età da record. Tutti microcosmi nei quali la qualità di vita viene anche ampliata grazie all’uso di qualche integratore alimentare, uno stile di vita frugale improntato alla solidarietà”.

Secondo gli autori del libro potrebbe incidere anche sullo stato d’animo, soprattutto sul versante dell’equilibrio interno, l’avere trovato una fede religiosa. Non a caso si legge nel manuale che “gli Avventisti del settimo giorno, che sono il 40 per cento della popolazione di Loma Linda (Usa), nonostante risiedano in un’area vicina all’inquinata Los Angeles, vivono in media dieci anni di più dei loro concittadini. Il loro stile di vita riduce l’incidenza del cancro, del diabete e di patologie cardiovascolari. Contro il grande nemico di oggi, lo stress, tutte le popolazioni longeve hanno un rituale quotidiano: gli abitanti di Okinawa ricordano per qualche minuto loro antenati, i sardi si rilassano almeno un’ora al giorno, altri pregano”.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie