Una legge per la mobilita’ nuova, su trasporto collettivo, pendolare, non motorizzato

La Rete per la Mobilità Nuova è una realtà che unisce le persone che quotidianamente si muovono usando i treni, il trasporto pubblico locale, la bici e le proprie gambe, e che rappresentano una maggioranza ignara di esserlo.

Una legge per la mobilita’ , su trasporto collettivo, pendolare, non motorizzato, è stata presentata oggi nella sala stampa della Camera dei deputati. La proposta di legge si articola in tre punti, con l’obiettivo di modificare la mobilita’ quantomeno nelle aree urbane e nelle zone metropolitane.

Si tratta di modificare il Codice della strada riducendo la velocita’ a 30 chilometri orari nei centri abitati con eccezione delle principali arterie di scorrimento; di creare degli obiettivi di mobilita’ a cui i sindaci debbano necessariamente attenersi; destinare i tre quarti delle risorse pubbliche disponibili per il settore dei trasporti e delle infrastrutture alla mobilita’ collettiva, pendolare, non motorizzata.safe_image.php

“Si tratta di tre provvedimenti di buon senso -dichiara all’Adnkronos Alberto Fiorillo, portavoce della Rete per la Mobilita’ Nuova e responsabile aree urbane di Legambiente- che pero’ fino ad oggi non hanno trovato attuazione e che speriamo che grazie all’iniziativa di parlamentari come Antonio De Caro, Paolo Gandolfi, Maria Stella Bianchi, De Maio e Realacci,tra i primi firmatari di questa legge, che invece ci possa essere un cambiamento di rotta e di strada per chi si muove nelle aree urbane”.

“Nelle prossime settimane con l’intergruppo per la mobilita’ sostenibile, che coinvolge parlamentari di diverse forze politiche, cercheremo di portare avanti la proposta di legge per la mobilita’ nuova che viene presentata oggi, attraverso diverse modalita’. Cercheremo la via parlamentare piu’ rapida sperando di non trovare ostruzionismo”. Così Marco Di Maio, sulla proposta.

“L’impegno sara’ totale -aggiunge Di Maio- anche eventualmente parlandone con la presidente Boldrini per incardinare il provvedimento all’interno del calendario parlamentare delle prossime settimane”.

‘Ottima e condivisibile la proposta di legge della Rete Mobilita’ Nuova per promuovere una mobilita’ fondata sull’uso del trasporto pubblico locale, dei treni, delle bici e dell’intermodalita’ e rispondere cosi’ alle esigenze di trasporto di milioni di cittadini liberando al contempo le nostre citta’ dallo smog e dal traffico”. Cosi’ Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sull’iniziativa legislativa.

“Inquinamento e traffico – aggiunge Realacci – sono ormai da troppo tempo delle vere e proprie emergenze per i nostri centri urbani e vanno affrontati alla radice, ad esempio sostenendo la ciclabilita’ come soluzione efficace e a impatto zero per gli spostamenti cittadini personali su mezzo privato garantendo la sicurezza delle persone che scelgono di muoversi in bici, riconoscendo e risarcendo anche l’infortunio occorso al cittadino che si rechi al lavoro in bicicletta”.

‘Considerando che la mobilita’ urbana, locale e pendolare, assorbe il 97,2% dei nostri spostamenti – conclude Realacci – bisogna cambiare rotta e ripensare le politiche per la mobilita’ incrementando il trasporto pubblico e i mezzi di trasporto non motorizzati all’interno delle aree urbane e razionalizzare le risorse destinate alle infrastrutture per la mobilita’. Dando assoluta priorita’ ai mezzi e alle risorse per i pendolari. Cosi’ come chiedevo anche in un’interrogazione dello scorso dicembre ai ministri per le Infrastrutture e i Trasporti e per gli Affari Europei’.

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