Elicotteri e carri armati,per gli Awá la tribù più minacciata al mondo

Survival International ha appreso che le forze armate brasiliane hanno lanciato una vasta operazione militare contro il disboscamento illegale intorno al territorio degli Awá, la tribù più minacciata del mondo.

Nell’area sono arrivati centinaia di soldati, funzionari di polizia e agenti speciali del Ministero dell’ambiente con carri armati, elicotteri e un centinaio di altri veicoli. L’obiettivo è fermare la deforestazione illegale che ha già distrutto più del 30% di uno dei territori della tribù.

Dall’inizio dell’operazione, che sarebbe cominciata a fine giugno, almeno otto segherie sono state chiuse e altri macchinari sono stati confiscati e distrutti.

L’intervento arriva in un momento critico per gli Awá, una delle ultime tribù di cacciatori-raccoglitori rimaste nell’Amazzonia brasiliana: se la distruzione della loro foresta non sarà fermata subito, potrebbero estinguersi.cam00058-2_article_column

Ma se da un lato l’operazione sta rendendo più difficile per i taglialegna entrare nell’area awá per prenderne il prezioso legname, le forze militari non sono ancora penetrate all’interno del territorio, dove il disboscamento illegale continua a un ritmo allarmante: è proprio lì che serve un’azione urgente.

“Gli invasori devono essere espulsi dalla nostra foresta” ha detto Amiri Awá a Survival. “Non vogliamo che la nostra foresta scompaia. I taglialegna hanno già distrutto molte zone.”

Alla campagna internazionale di Survival hanno aderito decine di migliaia di persone in tutto il mondo, tra cui molte celebrità. Insieme a Survival, da tempo chiedono al governo brasiliano di inviare forze di sicurezza nei territori degli Awá, di sfrattare gli invasori illegali, di fermare la distruzione della foresta, di perseguire i taglialegna illegali e impedire il loro rientro nell’area.

“Il Brasile ha fatto un primo passo importante per salvare la tribù più minacciata della terra. È merito dei migliaia di sostenitori degli Awá in tutto il mondo” ha dichiarato oggi Stephen Corry, il Direttore generale di Survival International. “Questa è la prova che l’opinione pubblica può produrre cambiamenti. Ma la battaglia non è ancora vinta: le autorità non dovranno fermarsi fino a quando tutti gli invasori non saranno stati allontanati.”

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