invaso dalle alghe,il Mar Giallo diventa Verde

L’invasione di alghe che ha coperto il tratto di mare tra la costa cinese e la penisola coreana  èd ovuta all’eccezionale fioritura di questa “lattuga di mare”, il cui nome scientifico è enteromorpha prolifera (o ulva prolifera).

Per fortuna non si tratta di un’alga tossica e pericolosa per l’uomo, ma ciò non toglie che l’eccessiva abbondanza di questa alga in un posto dove non dovrebbe esserci per natura stia stravolgendo l’ecosistema del Mar Giallo.

Come riporta il Guardian, poi, non è la prima volta che la Cina si trova invasa dalla Enteromorpha prolifera: è il sesto anno di fila e quest’anno la quantità di alghe è doppia rispetto al 2008. Come quasi sempre accade quando c’è un boom di alghe a mare, vuol dire che l’uomo ci ha messo lo zampino.

Inquinamento. Ecco la parola magica: i fiumi scaricano in mare tonnellate di concimi agricoli e scarti industriali, che le alghe usano come nutrimento per crescere a dismisura. L’effetto collaterale è che il tappeto di Enteromorpha fa ombra al fondale marino e divora ossigeno, causando la morte degli altri esseri viventi presenti nell’ex Mar Giallo.

Le autorità locali stanno ora cercando di ripulire le coste. La quantità è tale che per raschiare le spiagge si usano i bulldozer. E’ il settimo anno consecutivo che le coste sono invase dalle alghe, ma mai come questa volta si sono visti tanti cumuli verdi sulla spiaggia di Qingdao, che è tra le località turistiche di mare più frequentate e famose in Cina.

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