Taglia sui Lupi,1000 euro vivo o morto

Nel Senese allevatore  lancia una proposta: taglia da mille euro per chi gli porterà un lupo, vivo o morto.

Mario Mori l’allevatore che sta pensando alla taglia, possedeva  50 capi ora ne ha solo tre dopo l’ultimo attacco dei lupi che hanno ucciso quattro ovini. Lo riferisce l’Unione agricoltori di Siena che chiede «nuovi e radicali provvedimenti a salvaguardia del reddito degli agricoltori, volti al contenimento» di una fauna selvatica, compresi cinghiali, daini e caprioli, «ormai totalmente fuori controllo» nel Senese.Mori alleva anche la chianina e i lupi, riferisce l’Unione agricoltori, «gli hanno ucciso in due settimane due vitelli.

Il branco si spinge vicinissimo all’abitato di Palazzone, spesso a meno di 100 metri dalle case dove vivono  una ventina di famiglie». «Ho investito 400mila euro per le stalle della chianina e 200mila per gli ovini – afferma sempre Mori – ma la minaccia dei lupi mi costringe a dover rivedere tutta l’attività. Sicuramente chiuderò quella degli ovini e le ultime tre pecore, se si continua così, le userò per tendere una trappola ai lupi e per i vitelli non so fino a quando resisterò ancora. Se cadono nella trappola e riusciamo a beccare i lupi – prosegue Mori – c’è tutta la determinazione a eliminarli e portarli in prefettura. Non solo. La nostra intenzione – ribadisce – è di mettere anche una taglia di 1.000 euro da corrispondere a chiunque possa fornirceli vivi o morti. L’anonimato è garantito».

la Lav denuncia «le parole dell’ allevatore senese sono gravissime»e se rispondenti al vero, tali affermazioni configurerebbero per l’allevatore il reato di istigazione a delinquere ai sensi dell’articolo art 414 del Codice penale, mentre coloro che dovessero mettere in pratica tale proposito, incorrerebbero nella violazione degli articoli 544 bis (uccisione senza motivazione), 624 e 625 n. 7 (furtovenatorio).

Per i risarcimento economico vi sono leggi che glielo assicurano.

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