Tour contro il randagismo,19 le tappe del viaggio-denuncia

Gorizia, 25 luglio 2013. Il sidecar è pronto, i bagagli pure. Soprattutto, sono pronti Smilla e Paolo.

Partenza all’alba da Gorizia, giù verso il Veneto e poi tutta Italia: saranno 19 le tappe del viaggio-denuncia che un cane e il suo umano intraprenderanno per testimoniare la situazione di tanti rifugi dove i cani non più voluti finiscono i loro giorni e per documentare le condizioni difficili nelle quali lavorano tante associazioni. L’arrivo nella città isontina il 1° settembre, con l’accoglienza al Festival Vegetariano, sostenitore dell’impresa.

E’ possibile seguire il tour di Smilla e Paolo sul blog, su Facebook e contribuire attraverso la piattaforma di crowdfunding Eppela.

Lei, meticcia di nove anni e mezzo, sa cosa significhi l’abbandono; lui, Paolo Susana, cinquantunenne goriziano, si batte da anni per il rispetto degli animali. Insieme, hanno già viaggiato moltissimo. Domattina all’alba,su una sidecar colore blu -crema, soprannominata “Ronzinante” in omaggio al Don Chisciotte di Cervantes, partiranno alla volta del rifugio per cani di Belluno, gestito dall’Associazione APACAAnimali Abbandonati. Da lì, proseguiranno per Isola della Scala (Verona), dove opera “Il Giardino di Jacopo”, e poi Piemonte, Toscana, Sardegna, Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria, Emilia Romagna, San Marino, per tornare a Gorizia il 1 settembre in occasione del Festival Vegetariano, dove racconteranno quello che hanno visto e vissuto.

A ogni tappa di questo viaggio-denuncia (19 quelle previste) raccoglieranno informazioni per raccontare i danni che l’abbandono provoca in tanti, troppi, animali e la situazione dei rifugi, dove quelli non più voluti finiscono i loro giorni. Se possibile, scenderanno anche in Campania e Basilicata, dove la situazione è ancora più tragica.Stamattina, la presentazione dell’iniziativa a Gorizia alla presenza del conduttore di Caterpillar Massimo Cirri, dell’assessore alle attività produttive del Comune Arianna Bellan, del responsabile dello Sportello Quattro Zampe della Provincia Eleonora Zanutel e del direttore del Festival Vegetariano di Gorizia – e fondatore di Biolab, azienda che sostiene il tour – Massimo Santinelli.

La situazione è simile in tutta Italia: canili strapieni e senza soldi, così come i gattili e i rifugi per animali abbandonati. Nei primi tre mesi del 2013, secondo le stime relative a 100 canili italiani monitorati da Aidaa – Associazione italiana difesa animali e ambiente – complessivamente i cani abbandonati ed entrati nei canili sono stati circa 15 mila. Rispetto al 2012 l’incremento di abbandoni di cani e gatti supera il 40%, un trend pericoloso in vista dei mesi estivi, quando ogni anno si registra un’impennata. I dati ufficiali del Ministero della Salute, invece, stimano un numero di cani randagi oscillante tra i 500 mila e 700 mila animali.

“Non esiterò a denunciare situazione ed emergenze che incontrerò nel corso del viaggio” spiega Susana. Accanto a situazioni drammatiche e di emergenza vi sono però anche piccole straordinarie iniziative, avviate da volontari mossi da un grande amore per gli animali e dalla volontà di garantire loro un’esistenza migliore. I protagonisti di Sidecar Smilla porteranno alla luce anche queste, nella speranza che possano essere accolte anche da altri e replicate.A Volterra (Pisa) è prevista il 2 agosto una “Cena VeGaleotta”, con piatti vegan preparati dai detenuti della locale casa di reclusione. Il 18, a Latina, Smilla e Paolo saranno ospiti dell’Ass. Amici del Cane, un rifugio che ospita ben 1000 cani, completamente gestito da volontari che si autotassano e dedicano tutto il loro tempo a questi animali. Qui, a rendere ancora più drammatica la situazione, il rischio che i cani rimangano senza cibo: la filiale di una grossa azienda alimentare locale, che finora riforniva la dispensa dell’associazione con cibo in scadenza, sta infatti per chiudere. Il giorno dopo, a Supino (Frosinone) Smilla e Paolo conosceranno invece da vicino la splendida esperienza dell’Associazione Progetto Quasi che si occupa della cura e l’adozione di cani disabili e in difficoltà.

E’ possibile seguire giorno dopo giorno il viaggio di Smilla, Paolo e il Ronzinante sul blog sidecarsmilla.blogspot.it e su Facebook (www.facebook.com/sidercarsmilla).

LE TAPPE PIU’ SIGNIFICATIVE DI SIDECAR SMILLA

Tra le numerose realtà che Smilla e Paolo visiteranno durante il loro viaggio, ne spiccano alcune, e i motivi della loro unicità sono spesso opposti. In Italia spiccano sì situazioni di canili e rifugi in vera e propria emergenza, ma attraverso il loro tour i protagonisti di Sidecar Smilla porteranno anche alla luce esperienze virtuose e storie di meravigliosa “fratellanza” tra uomo e cane.

26 LUGLIO – PARTENZA DA GORIZIA

La partenza è organizzata in collaborazione con l’Associazione Isontina Protezione Animali , che gestisce – in convenzione con l’azienda Socio Sanitaria n. 2 Isontina – l’attuale Rifugio dei cani abbandonati (in via degli Scogli 40) provvedendo alla custodia, al nutrimento, alle cure mediche e profilattiche, alla sterilizzazione delle femmine e soprattutto all’adozione dei cani abbandonati, attuata con criteri rigorosi e successivi controlli per verificarne il buon esito. Oltre che dei cani, i volontari si prendono cura anche dei gatti, che assistono e curano presso la propria sede e nutrono, e di intere colonie feline che tutelano, controllano e sterilizzano (per evitare incontrollate proliferazioni e conseguenti abbandoni, contenendo così il fenomeno del randagismo).L’associazione è infine punto di riferimento per i cittadini, che possono richiedere informazioni, consulenza e assistenza, oltre che attiva nel verificare situazioni di possibili maltrattamenti segnalate.

2 AGOSTO – VOLTERRA (PISA)

A Volterra Paolo e Smilla saranno ospiti dell’ associazione G.A.Vol (Gruppo Animalista VOLterra), che a inizio agosto organizza un mini vegan festival, il “Volterra Vegan”, di tre giorni, per diffondere un messaggio di convivenza etica e rispetto della vita animale in ogni sua forma. Il 2 agosto, in particolare, è prevista nel carcere di Volterra – la quattrocentesca Fortezza medicea – una cena vegana, la “Cena VeGaleotta”, preparata e servita dai detenuti con il supporto di due cuochi vegani di Roma, Marco Cioffi ed Andrea Cavaletti. L’Associazione G.A.Vol, nata nel giugno 2006, persegue l’obiettivo di tutelare tutti gli animali e i loro diritti. Si impegna per l’abbattimento di ogni forma di sfruttamento e violenza sugli animali, sviluppando e rafforzando iniziative a tale scopo. Nella convinzione che gli animali sono esseri senzienti capaci di soffrire, amare, provare piacere, dolore, comunicare, e che hanno un valore autonomo e non in quanto utili all’uomo, tale da renderli soggetti morali depositari di diritti da tutelare, viene ripudiata la logica dello specismo (discriminazione in base alla specie: quella animale – umana superiore a quella animale – non umana), portatrice di schiavismo e sfruttamento del più debole. Quindi G.A.Vol promuove, anche in collaborazione con altre associazioni,attività di tutela dei diritti degli animali, denunciando qualunque forma di violenza e maltrattamento.

Lo scorso aprile G.A.Vol si è battuta per evitare che i cani randagi di Volterra venissero portati in un canile di Matera, in seguito alla vittoria del bando di gara indetto dal Comune da parte di un rifugio lucano (fino a quel momento venivano ricoverati nel canile rifugio “Madonna della Guadalupe” a Meletole di Castelnuovo Sotto, Reggio Emilia). Secondo i volontari, alla difficoltà di adozione dei cani rinchiusi in uno dei tanti canili sovraffollati del Sud si sarebbe aggiunto anche un aggravio sulle tasche dei contribuenti. Il Comune ha dunque verificato l’idoneità del canile ed ha infine cambiato rotta.

18 AGOSTO – LATINA

Ass. Amici del Cane: un rifugio che mediamente ospita 1000 (!) cani, completamente gestito da volontari che si autotassano e dedicano tutto il loro tempo a questi animali. La filiale Findus di Cisterna di Latina, che forniva al rifugio molto cibo in scadenza, è in chiusura e quindi i cani tra non molto non avranno più da mangiare. La situazione è drammatica.L’associazione di volontari senza fini di lucro, nata nel 1981, è attiva presso il Canile Sanitario di Latina che gestisce, restituendo ai cani accolti la dignità che gli è stata tolta e l’amore che servilmente hanno dato alle persone che li hanno traditi abbandonandoli. Oltre alle cure, al mantenimento ed all’amore che cercano di distribuire a tutti, i volontari sono impegnati nella ricerca continua di persone che sappiano amorevolmente prendersi cura di loro, trattandoli con lo stesso rispetto dovuto agli esseri umani. Nel sito dell’associazione ci sono foto e descrizione di tantissimi cani, di qualsiasi taglia, colore ed età: non sono di razza, ma l’amore non ha colore o razza. Ci sono cani che hanno vissuto l’intera esistenza in questo ricovero, sottratti a gente che li maltrattava, che là hanno trovato un ambiente che, senza pretese, li abbia accolti su di fino alla fine.

19 AGOSTO – SUPINO (FROSINONE)

Associazione Progetto Quasi si occupa della cura e l’adozione di cani disabili e in difficoltà. E’ un’esperienza unica, che prende il nome dalla cagnolina Quasi, affetta dalla sindrome “del cane babbuino a spina corta”, così detta per il tipico modo in cui questi cani si siedono. Quasi è affetta da una scoliosi gravissima (con due gobbe), ha il bacino storto, le zampe davanti più corte di quelle dietro, le vertebre cervicali fuse e quindi il collo immobile. Proviene da un paesino campano, dove ha subito ogni genere di angheria, finché non è stata ricoverata in un rifugio e Fabiana, presidente dell’associazione, l’ha adottata. Il suo nome è dovuto ai commenti che suscita nella gente (anzi, negli adulti): “Sembra quasi…”.Fabiana, presidente e “mamma” di Quasi, è terapista per bambini con disabilità, è “avvezza” alla sofferenza (se mai ci si possa abituare), conosce la solitudine e le difficoltà di alcune realtà, e si adopera al meglio per cambiare almeno quello che le capita davanti agli occhi.Il Progetto Quasi è nato inizialmente per pagare i due interventi chirurgici a cui Quasi ha dovuto essere sottoposta a causa di una lussazione congenita della rotula, sostenuti grazie alla vendita di spille e magliette. Da lì l’idea: se ha funzionato per lei, può funzionare anche per gli altri… ed è iniziata l’avventura. Da allora decine e decine di cani con gravi danni neurologici, con tre o addirittura due zampe, ciechi, zoppi, con malformazioni, anziani, malati, sono stati prelevati da canili (alcuni dei quali possono tranquillamente essere definiti “canili lager”), sono stati curati amorevolmente e portati in adozioneOggi tra le iniziative del Progetto Quasi c’è anche “Adotta un mini anziano”, rivolta a promuovere l’adozione di cani di piccola taglia di età avanzata: sono infatti loro quelli che maggiormente soffrono la reclusione in canile, e quelli che più vi rimangono, visto che le taglie piccole sono le più longeve e possono arrivare anche a vent’anni. E poi l’idea della Casa Famiglia, nata nel 2011 dall’incontro tra Fabiana con una mamma sola con un bambino disabile, all’epoca in condizioni di difficoltà e disagio economico. Per coniugare le difficoltà oggettive di questa famiglia “speciale” con quelle del volontariato attivo sempre alla ricerca di posti adeguati

per stallare i cani in cerca di famiglia, si è concretizzato il progetto di costruire un luogo familiare dove accogliere e curare i cani, e di dare modo alla mamma e al bimbo di poter vivere una vita più serena.

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