tutela dell’Ambiente,la crisi ha fatto cambiare idea a molti

Consumo del suolo, rischio sismico,dissesto idrogeologico,rigenerazione e riqualificazione del patrimonio abitativo italiano, tutela del patrimonio boschivo, riforma dell’apparato amministrativo nella logica della sburocratizzazione.

La crisi ha fatto cambiare idea a molti, e finalmente si riesce a sentire la voce di chi sostiene che paesaggio, bellezza, agricoltura, ambiente sono le risorse su cui fondare la parte principale dell’economia nazionale di questo ventunesimo secolo.

Da qui l’idea di istituire un tavolo di concertazione permanente tra il ministero dell’Ambiente e le professioni dell’area tecnica dove poter discutere e presentare proposte, a partire dalla creazione di un’anagrafe basata sul fascicolo del fabbricato per la messa in sicurezza contro i rischi naturali e ambientali e favorire la rigenerazione del patrimonio abitativo, sino all’individuazione di strumenti e pratiche in grado di promuovere un’edilizia di qualità che interrompa il processo di cementificazione e consumo del suolo. “Gli Ordini e Collegi professionali tecnici -vedono con favore l’iniziativa, tesa ad avviare una svolta nei rapporti tra professioni e politica, per risolvere questioni annose ma anche per dare prospettive di crescita e di occupazione al nostro Paese”.

All’ incontro hanno partecipato anche il consigliere del Consiglio Nazionale degli Architetti, Massimo Gallione, e il presidente del Consiglio nazionale dei geologi, Gian Vito Graziano.

 

 

 

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