Vivisezione,verso uno stop definitivo

Un’ altro passo avanti per fermare l’allevamento di animali destinati alla vivisezione.

Il Senato ha approvato, giovedì, una norma che, dopo il sì alla Camera e l’approvazione di un disegno di legge ad hoc, potrebbe portare l’Italia ad avere una legge «migliorativa» per i diritti animali – nonostante il recepimento della contestata direttiva europea sulla vivisezione 2010/63 – e portare alla chiusura di Green Hill, l’allevamento di beagle destinati alla vivisezione che si trova a Montichiari. «Con il voto il Senato ha senza dubbio migliorato il recepimento della direttiva europea in materia di vivisezione – spiega la senatrice di Sel Giuliana De Petris – introducendo, con l’approvazione dell’articolo 12, alcune norme di assoluta importanza per la tutela degli animali, per una vera ricerca scientifica alternativa e che rappresentano un valido punto di partenza per rilanciare la battaglia per l’abolizione della vivisezione». In particolare tra i punti introdotti c’è un primo sì al divieto di allevamento di animali destinati alla sperimentazione (che potrebbe portare alla chiusura di strutture come Greell Hill), l’utilizzo ai fini della sperimentazione di primati, cani, gatti o animali in via di estinzione e l’obiettivo di orientare la ricerca all’impiego di metodi alternativi e sostitutivi all’utilizzo di animali. «La concreta tutela degli animali – conclude De Petris – aveva bisogno di questo importante punto di partenza che ora può fare dell’Italia il Paese con la legge più avanzata al mondo».

PER UNO STOP DEFINITIVO

Intanto la battaglia per dire un no definitivo alla vivisezione continua. E anche la Lav – insieme a molte altre associazioni animaliste – sostiene l’iniziativa europea dei cittadini «Stop Vivisection». L’obiettivo di questa iniziativa – a cui si può aderire on line – è quello di raccogliere almeno 1 milione di firme per chiedere alla Commissione europea di abrogare la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e «presentare una nuova proposta che abolisca l’uso della sperimentazione su animali, rendendo nel contempo obbligatorio, per la ricerca biomedica e tossicologica, l’uso di dati specifici per la specie umana».

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