Abusivismo edilizio,colate di cemento sui trulli,patrimonio Mondiale Unesco

Il personale del Comando Stazione Forestale di Martina Franca ha proceduto al sequestro preventivo di un cantiere edile in Valle d’Itria (TR), un’area di grande rilevanza ambientale che eseguiva abusivamente lavori di ristrutturazione interna ed esterna di tre trulli e altri locali terrazzati in assenza delle prescritte autorizzazioni.

Il cantiere abusivo interessava tre trulli in fase di completa ristrutturazione e un altro locale in pietra e cemento, in parte preesistente e in fase di ampliamento, per una superficie di circa 170 metri quadrati. I lavori, avviati in totale assenza sia del permesso per costruire sia dell’autorizzazione prevista dal vincolo paesaggistico, prevedevano anche la demolizione e la ricostruzione dei solai in parte a trullo e in parte a volta, con tetti spioventi detti “cummerse”.

Poiché esisteva il pericolo di alterazione dello stato dei luoghi e della commissione di altri reati, i Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intero cantiere. L’amministratore della società proprietaria dei terreni e i due esecutori materiali dei lavori risponderanno per la realizzazione di opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa e rischiano la reclusione da uno a quattro anni, come previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

La Valle d’Itria, sita tra i comuni di Martina Franca, Locorotondo, Cisternino e Ostuni e caratterizzata dalle tipiche ed uniche abitazioni, i trulli, è stata dichiarata “area di notevole interesse pubblico” dal “Decreto Galassino” del 1985 e rientra nel cosiddetto “habitat dei trulli” previsto dal Piano Urbanistico Territoriale Tematico/Paesaggio della Regione Puglia.  pertanto assoggettata a molteplici vincoli, per cui è necessario acquisire le preventive autorizzazioni ogni volta che si intende modificare lo stato dei luoghi, come nel caso di  modifiche o ampliamento di strutture preesistenti.

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