Allarme pesce dopato,ecco come riconoscerlo

Il campanello d’allarme è il modo in cui questo viene venduto: “non bisogna acquistare sardine o acciughe conservate in soluzione acquosa e ghiacchio in cassette di polistirolo: non c’è motivo di conservare così questi pesci, se non per il fatto che oltre all’acqua e al ghiaccio la soluzione contiene anche cafados”.

Un vero e proprio allarme sanitario, visto che “il cafados ha la caratteristica di mantenere inalterato l’aspetto di freschezza esteriore del pesce, anche se all’interno del prodotto si produce istamina”, spiega Silvio Greco,biologo marino e presidente del consiglio scientifico di Slowfish.

L’istamina si produce nei processi di degradazione del pesce ed è una sostanza tossica che non si distrugge nè con il congelamento nè con la cottura. Il cafados in Italia è illegale, ma si può acquistare con facilità su internet dall’azienda produttrice spagnola – aggiunge Greco – e viene utilizzato soprattutto per alcune specie di pesce come sardine, acciughe, sgombro e merluzzo”. Il suo utilizzo passa attraverso le maglie larghe dei controlli e mantiene inalterate le caratteristiche del pesce fresco anche per più di una settimana (allo stato naturale, un’acciuga inizia invece a perdere tonicità dopo un paio di giorni).

Ecco alcune regole  per distinguere il pesce fresco

  • carne compatta e soda
  • occhio tondo e vivo
  • pupilla nera brillante
  • branchie rosse e senza muco
  • scaglie lucenti
  • odore gradevole, di mare

Pesce non fresco,surgelato o trattato

  • la carne diviene via via meno soda
  • occhio convesso e lievemente infossato, se non addirittura piatto
  • nera spenta, se non addirittura opaco – grigiastra
  • le branchie tendono ad avere un colore rosso/marroncino e presentano muco chiaro, se non addirittura opaco
  • scaglie opache
  • l’odore più forte e intenso, se non addirittura putrido, man mano ci si allontana dal giorno di pesca

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