cercatori d’oro 2.0 setacciano le spiagge della Sardegna

Alghero,grazie a un metal detector che su internet si può acquistare a circa 300 euro,sempre più persone battono al tramonto gli arenili della Riviera del Corallo con metal detector per scovare  sotto la sabbia:bracciali, anellini, fedi nuziali, orologi e  monete.

Tra i i cercatori d’oro sono in pochi quelli disposti a svelare i segreti del mestiere,e lo definiscono soltanto un hobby.

Eppure se è vero che in tanti praticano questa singolare attività semplicemente come passatempo, è altrettanto vero che, battendo per bene gli arenili più frequentati, in una sera puoi portarti a casa un piccolo tesoretto utile a pagare bollette, affitti e mutui vari.Perché tornare indietro senza aver buscato nulla è impossibile.

Il bip che fa sognare. A spiegare come sia effettivamente così lo spiega bene Gianni, 33 anni, un giardiniere sassarese che nel tratto di costa tra l’ospedale marino e Fertilia ha trovato la sua California. «Se hai voglia di camminare – racconta – te ne vai via dopo qualche ora anche con 300 euro: del resto sarebbe molto strano non trovare neanche un oggetto smarrito in una spiaggia sulla quale hanno trascorso la giornata migliaia di persone». Così si va avanti in attesa di quel “bip” che fa sognare grossi guadagni. «Per me e per il mio gruppo di amici è diventata quasi una sfida – aggiunge Gianni sorridendo -, e quando ci ritroviamo a fine battuta finiamo sempre in pizzeria. Insomma, noi non usiamo il metal detector a scopo di lucro, ma solo per gioco, anche se non posso negare che nella Riviera del Corallo ci sia qualcuno che lo fa quasi per lavoro». E c’è da credergli, visto che Gianni ammette che recentemente ha racimolato 170 euro in monete e una fede d’oro valutata il doppio. Non sorprende, dunque, che il fenomeno stia registrando un vero e proprio boom.

Via | la nuova sardegna

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