Conferenza Mondiale dei Geoparchi 2013

Tutto pronto ad Ascea nel Parco Nazionale del Cilento,dove dal 3 al 7 settembre  si terrà la  conferenza mondiale dei Geoparchi con 259 delegazioni straniere e 75 italiane, in rappresentanza di 40 Paesi.

150 le ricerche che verranno illustrate durante la conferenza, il 4 e il 5 settembre, su vulcani, terremoti, geoturismo, cambiamenti climatici e geoconservazione. E la sera del 5 settembre, la cerimonia con l’annuncio dei nuovi geoparchi italiani e stranieri.

Saranno prsenti tanti nomi di spicco del settore,dal vulcanologo giapponese Nakada Setsuya, esperto di terremoti e celebre per i suoi studi sul recente tsunami giapponese e sul Vesuvio, che presenterà una relazione scientifica “che si preannuncia di notevole interesse”, annuncia Aniello Aloia, Geopark Manager del Parco Nazionale del Cilento. Altro nome importante quello di Patrick Mckeever, direttore delle Scienze della Terra dell’Unesco. “Non sono escluse sorprese con delle anticipazioni particolarmente interessanti”, continua Aloia. Attese anche le presenze del ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

Ad inaugurare la Egn Conference, nella prima giornata, il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Cilento Amilcare Troiano, il presidente di Federparchi Gianpiero Sammuri, il coordinatore del Forum Nazionale dei Geoparchi italiani Maurizio Burlando, il coordinatore del Forum dei Geoparchi d’Europa Nikolaus Zouros, il presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi Gian Vito Graziano e il presidente dei Geologi della Campania Francesco Peduto.

Alla Egn Conference non mancheranno i momenti spettacolari, come l’appuntamento del 5 settembre nel sito archeologico di Velia, la città della Magna Grecia tra arte, musica, teatro, costumi dell’epoca e ambienti ricostruiti per illustrare la cultura del tempo.

Il 6 e il 7 settembre in programma c’è un percorso nel cuore del Geoparco Nazionale del Cilento, patrimonio Unesco, con 4 geoescursioni: lungo il Bussento, l’unico fiume sotterraneo dell’Italia peninsulare, alla scoperta delle sue 15 polle sorgive e delle grotte carsiche di interesse geologico e archeologico, fino alle cascate chiamate “Capelli di Venere”; nei borghi abbandonati tra le grotte preistoriche; la visita al lago sotterraneo; la Grotta dell’Angelo, con tracce di presenza umana risalenti alle prime fasi dell’Età del Bronzo e dove è stato scoperto un importante resto fossile dell’uomo di Neanderthal.

 

 

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