Goletta Verde,il decalogo per rilanciare il settore turistico toscano

La Toscana è l’ultima regione toccata dal tour 2013 della Goletta Verde, la campagna itinerante di Legambiente, che anche quest’anno ha realizzato un monitoraggio sullo stato di salute del mare e dei litorali italiani.

Goletta Verde giunta in toscana presenterà il decalogo per rilanciare il settore turistico della regione,e le dieci regole d’oro per preservare la natura, creare occupazione e far ripartire l’economia.

“Turismo sostenibile a Viareggio: buone pratiche per il rilancio turistico ed economico”, prima iniziativa prevista nel tour toscano della storica campagna dell’associazione ambientalista, cui hanno preso parte Letizia Debetto, presidente Legambiente Versilia; Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde; Franco Di Martino, direttore Legambiente Toscana; Gloria Puccetti, vice sindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Viareggio; Fabrizio Maggiorelli, rappresentante Rimp, Rete Imprese Marine e Parchi.

“Mentre il turismo di massa risente della crisi, il turismo ambientale ha coefficienti di crescita a due cifre. Dei 360 milioni di vacanzieri europei stimato, il 50% torna nelle stesse località spinto da motivazioni di tipo ambientale – spiega Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde – Numeri che dimostrano la necessità di puntare sulla qualità come strumento per battere la crisi. L’ambiente, la natura e le bellezze paesaggistiche sono fattore di scelta di una vacanza per il 58 per cento degli italiani. Il trend in crescita dei turismi natura (cicloturismo, trekking, escursionismo, enogastronomico, ecc.) è un’ulteriore dimostrazione di come il turismo sia una enorme risorsa a portata di mano. È, però, necessaria una visione a medio-lungo termine degli scenari e l’ideazione di strategie per la valorizzazione e la promozione che abbiano contemporaneamente la conservazione e lo sviluppo come elementi portanti”.

Legambiente propone dieci degli ambiti d’azione (rifiuti, acqua, energia, alimentazione, mobilità, rumore, benessere, educazione ambientale, informazione e promozione) a partire dai quali è possibile diffondere “buone pratiche”, non solo per sostenere l’ambiente, ma per rilanciare l’offerta turistica dei territori toscani, a partire proprio da Viareggio, che da sempre si sono distinti  nel proporre ai visitatori un’offerta che fosse quanto più al passo con i tempi, sostenibile e duratura. Un decalogo destinato non solo agli stabilimenti balneari, ma alle strutture ricettive di ogni tipo e agli stessi amministratori locali. E chiari esempi di come la strada sia già tracciata, arrivano anche da “Rimp”, l’associazione che riunisce stabilimenti balneari e altre attività commerciali del settore turistico nell’area della Marina di Levante a Viareggio, che hanno già dimostrato la convinzione che essere all’interno di un’area ad alto pregio naturalistico ed ambientale debba diventare un valore aggiunto.

DECALOGO PER UN TURISMO SOSTENIBILE

 

  1. RIDUZIONE, RIUSO, RECUPERO E RICICLAGGIO DEI RIFIUTI

Promuovere la riduzione della produzione dei rifiuti con adeguate politiche di acquisto, riutilizzo, resa degli imballi, ricariche e altre forniture a basso contenuto di imballaggio. Adesione ai programmi di smaltimento e raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio e alla realizzazione del compostaggio in loco ovunque possibile.

 

  1. RISPARMIO IDRICO

Attuazione di misure di risparmio idrico riducendo i consumi pro capite (con conseguente risparmio energetico sui consumi di acqua calda) mediante l’installazione delle tecnologie disponibili e la promozione del risparmio idrico verso visitatori e clienti, come riduttori di flusso, recupero delle acque piovane.

 

  1. ENERGIA

Installazione di tecnologie per la produzione di energia elettrica e termica pulita attraverso l’uso di fonti rinnovabili, attuazione di misure di risparmio ed efficientamento energetico (ad esempio impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, pompe di calore per la climatizzazione estiva e invernale, soluzioni di domotica per la razionalizzazione dei consumi, uso di materiali isolanti per l’efficientamento delle strutture). Recupero energetico attraverso installazioni e soluzioni organizzative idonee: dalla riduzione volontaria della biancheria destinata al lavaggio al consumo critico mediante installazione di lampade a basso consumo, sistemi di gestione dell’illuminazione interna ed esterna che consentano di evitare  sprechi.

 

  1. ALIMENTAZIONE SANA e GASTRONOMIA LOCALE

Somministrazione di  alimenti privi di sostanze chimiche, provenienti da coltivazioni biologiche e/o a basso impatto ambientale. Offerta di alimenti prodotti secondo la tradizione, possibilmente in loco, privilegiando le produzioni biologiche e naturali locali. Rifiuto dei prodotti manipolati geneticamente (OGM). Valorizzazione delle specificità gastronomiche del territorio mediante efficace comunicazione e disponibilità di piatti regionali preparati con prodotti tipici.

 

  1. TRASPORTI E MOBILITÀ

Promozione dei mezzi di trasporto collettivo pubblico e/o privato con l’informazione su orari e linee, la reperibilità dei biglietti per il trasporto locale e la promozione di piste ciclo-pedonali. promozione dell’utilizzo di mezzi a basso impatto quali biciclette, auto elettriche e/o mezzi a metano con informazioni su piste, strade ciclabili e servizi di noleggio. Disponibilità di biciclette e/o mountain bike in cessione gratuita o a pagamento. Promuovere iniziative di limitazione del traffico in zone di particolare pregio (in collaborazione con le amministrazioni locali e gli enti parco. Adozione di zone 30 e servizi di trasporto collettivo a chiamata.

 

  1. RUMORE

Impegno a contenere i rumori prodotti all’interno dell’esercizio e nelle aree di pertinenza soprattutto nelle ore notturne, anche promuovendo attivamente comportamenti  idonei nei confronti dei turisti. Impegno a sostenere le eventuali iniziative pubbliche dirette a contenere il rumore.

 

  1. PROMOZIONE DEL BENESSERE E DELLA SICUREZZA NELL’AREA DI SPIAGGIA

Impegno a garantire il benessere dei clienti e la sicurezza dei bagnanti evitando l’uso di natanti a motore e a vela se non negli appositi corridoi realizzati proprio per consentire alle imbarcazioni l’attraversamento nella prima fascia di mare.

 

  1. PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE

Sostegno delle iniziative di tutela e conservazione della naturalità, biodiversità e identità culturale delle destinazioni attraverso un’opportuna sensibilizzazione di visitatori e clienti e minimizzazione del disturbo nel fruire ecosistemi naturali e monumenti. Sensibilizzazione dei turisti nel rispetto dell’ambiente, mediante iniziative pubbliche e/o private, percorsi formativi, tematici e culturali. Ampia comunicazione e informazione su ambienti naturali, culturali e patrimonio locale e indicazioni sui comportamenti da assumere durante le visite.

 

  1. PROMOZIONE DELLA LETTURA E DELL’INFORMAZIONE NATURALISTICA

Creazione di angoli lettura, invitando i turisti a lasciare a disposizione di altri clienti libri, riviste e quotidiani già letti. Impegno a realizzare giornate di educazione ambientale per i bambini.

 

  1. PROMOZIONE DELL’OFFERTA TURISTICA SOSTENIBILE

Impegno a comunicare e promuovere la sostenibilità del prodotto e dell’attività turistica proposta, diffusione delle informazioni per la tutela del territorio, la sostenibilità dell’economia e delle vocazioni territoriali. Impegno a favorire l’accessibilità alle persone con disabilità.

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