Green Hill chiuso per sempre!

La Camera dei Deputati ha approvato l’articolo 13 della Legge di delegazione europea che restringe la vivisezione e incentiva il ricorso ai metodi sostituivi di ricerca.

Sarà vietato: pratiche come i test per droghe, alcool, tabacco, armi, didattica e limiterà alcuni utilizzi, con l’obbligo di anestesia e analgesia che fino ad oggi non venivano usate in almeno il 20% degli esperimenti sui quasi 900mila animali che ogni anno vengono ancora torturati e uccisi nei laboratori italiani.

Secondo la LAV, in Parlamento non era all’ordine del giorno il no totale alla vivisezione, e per questo sosteniamo l’iniziativa europea dei cittadini “Stop Vivisection” che non è in antitesi con questa battaglia, ma questo articolo 13 delle Legge di delegazione europea 2013, rappresenterà una svolta  in Italia e un esempio per tanti altri Paesi. Nonostante gli obblighi sovranazionali previsti dalle farmacopee o da altre legislazioni.

Nessuno infatti è mai andato così vicino nel vedere riconosciuti alcuni diritti degli esseri senzienti che subiscono violenze in nome di una falsa scienza. Principi fondamentali anche per la rinascita del Paese, vengono infatti sostenuti e promossi i metodi alternativi che attualmente rivestono solo un ruolo secondario, mentre sono molte le potenze economiche internazionali che stanno investendo in questa promettente area. Questo articolo è una speranza per tutti che deve trovare nella ricerca innovativa ed eticamente compatibile un motivo di eccellenza e rinascita.

Tra i punti più importanti approvati (maggiori dell’articolo 14 del Disegno di Legge Comunitaria 2011 che abbiamo difeso per mesi e mesi durante la scorsa Legislatura) c’è il divieto di allevamento di gatti, primati non umani e cani che porterà alla chiusura definitiva del tristemente noto allevamento “Green Hill”, il coronamento di una battaglia di attivisti e associazioni in corso da anni. Inoltre vi sarà il divieto delle sperimentazioni più dolorose (quelle senza anestesia), gli xenotrapianti e gli esperimenti bellici, prassi che riflettono una scienza dell’800 e l’eco della terrificante parola vivisezione, i test sulle sostanze d’abuso (alcool, tabacco, droghe), gran parte della didattica. E infine il sostegno allo sviluppo dei metodi sostitutivi e l’applicazione del titolo IX-bis del Codice penale (lo stesso che ha portato al salvataggio dei 300 beagle di Green Hill) per chi violerà la nuova normativa, vincoli che si sommeranno al confermato divieto di utilizzo di animali randagi grazie  alla comunicazione che il Governo ha fatto a Bruxelles nel dicembre scorso.

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