Hiroshima 68 anni dopo,un minuto di silenzio per la peggiore tragedia dell’umanità

Il 6 Agosto del 1945 gli Stati Uniti sganciarono la prima bomba atomica della storia usata come strumento bellico sulla città giapponese uccidendo 100mila persone sul colpo, altrettante morirono nei mesi e negli anni successivi per le radiazioni.

Ogni anno il leggero suono di una campana ricorda al mondo una delle più grandi tragedie dell’umanità.

La commemorazione, al Peace Memorial Park e trasmessa in diretta dalla tv pubblica Nhk, ha avuto il momento più toccante alle ore 8:16 locali (1:16 in Italia), orario dello sganciamento sul finire della Seconda guerra mondiale di Little Boy, l’ordigno che sorprese una intera comunità, con un minuto di silenzio a memoria di una tragedia costata centinaia di migliaia di vite umane. Presenti il premier nipponico Shinzo Abe, il sindaco della città Kazumi Matsui e, per il terzo anno, l’ambasciatore americano John Roos, insieme ai rappresentanti delle potenze nucleari, come Regno Unito, Francia e Russia (non la Cina) e di numerosi altri paesi, nonche’ delle popolazioni colpite dalla grave crisi del 2011 ancora irrisolta della centrale nucleare di Fukushima.

COMUNICATO STAMPA DELLA CASA BIANCA – 1945
Dichiarazione del Presidente degli Stati Uniti

Sedici ore fa un aereo Americano ha sganciato una bomba su Hiroshima, un’importante base dell’Esercito Giapponese. Quella bomba aveva una potenza di oltre 20000 tonnellate di T.N.T. Aveva una potenza esplosiva più di duemila volte superiore dell’Inglese “Grande Slam” che è la più grande bomba finora usata nella storia della guerra.

I Giapponesi iniziarono la guerra dal cielo a Pearl Harbor. Essi sono stati ripagati. E non è ancora la fine. Con questa bomba noi abbiamo ora introdotto un nuovo e rivoluzionario incremento nelle possibilità di distruzione in possesso delle nostre forze armate. Nella fase attuale queste bombe sono in produzione e sono in via di sviluppo altre forme ancora più potenti.

É una bomba atomica. É basata sull’energia fondamentale dell’universo. La forza da cui il Sole trae la sua energia è stata liberata contro coloro che avevano portato la guerra dal lontano Est.

Prima del 1939, il credo accettato dagli scienziati era che fosse teoricamente possibile liberare l’energia atomica. Ma nessuno conosceva un metodo pratico per ottenerla. Dal 1942, tuttavia, sapevamo che la Germania stava lavorando febbrilmente per trovare un modo per aggiungere la potenza atomica alle altre armi da guerra con le quali assoggettare il mondo. Ma essi fallirono. Dobbiamo essere grati alla Provvidenza che i Tedeschi hanno prodotto le V1 e poi le V-2 in quantità limitate e ancora più grati che non hanno ottenuto la bomba atomica.

La battaglia dei laboratori ci ha portato rischi inevitabili così come le battaglie aeree, terrestri e marine, e noi abbiamo ora vinto la battaglia dei laboratori così come le altre.

Iniziata nel 1940, prima di Pearl Harbor, la conoscenza scientifica utilizzabile per la guerra era condivisa tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, e molti contributi inestimabili alle nostre vittorie sono venuti da tali  accordi. Sotto quella politica generale la ricerca sulla bomba atomica iniziò. Con gli scienziati americani e inglese che cooperavano noi entrammo in corsa per la scoperta contro i tedeschi.

Gli Stati Uniti avevano a disposizione un grande numero di scienziati divisi tra le molte aree di conoscenze necessarie. Avevano le enormi risorse industriali e finanziarie necessarie per il progetto e ad essi si poterono dedicare senza eccessivo danno per le altre vitali attività belliche. Negli Stati Uniti il laboratorio funzionava e produceva impianti, nei quali lo sforzo era già sostanzialmente iniziato, mentre a quel tempo la Gran Bretagna era esposta a un costante attacco aereo ed era pure minacciata dalla possibilità di invasione. Per questi motivi il Primo Ministro Churchill e il Presidente Roosevelt si accordarono sull’opportunità di portare avanti qui il progetto. Noi ora abbiamo due grandi impianti e molte attività minori dedite alla produzione dell’energia atomica. Durante la fase di punta furono impiegati per la costruzione 125000 persone e altre 65000 sono state ora aggiunte per la piena operatività degli impianti. Molti hanno lavorato qui per due anni e mezzo. Pochi sapevano ciò che stavano facendo. Si vedeva arrivare una grande quantità di materiale e non si vedeva niente uscirne, poiché le dimensioni fisiche della carica esplosiva è notevolmente piccola. Noi abbiamo investito due miliardi di dollari nel più grande azzardo scientifico della storia e abbiamo vinto.

Ma la maggiore meraviglia non sta nelle dimensioni dell’impresa, nella sua segretezza, né nel suo costo, ma nell’impresa di aver messo assieme con un piano di lavoro cervelli provenienti da diversi settori che hanno unito pezzi assai complessi di conoscenza. E non meno sorprendente è stata la capacità dell’industria di progettare, e dei lavoratori di operare, costruendo macchine e inventando metodi che non erano mai esistiti. L’aspetto scientifico e industriale era sotto la direzione dell’Esercito degli Stati Uniti, che ha ottenuto un successo unico nel gestire un problema così diverso nello sviluppo delle conoscenze in un tempo così breve. Non credo che una combinazione come questa avrebbe potuto essere messa assieme in un’altra parte del mondo. Ciò che si è ottenuto è la più grande impresa di organizzazione scientifica nella storia. Fu fatta sotto una grande pressione e senza errori.

Siamo ora preparati a distruggere più rapidamente e completamente ogni impresa produttiva giapponese in ogni città. Distruggeremo i loro porti, le loro fabbriche e le loro comunicazioni. Non vi è alcun errore; noi distruggeremo completamente la potenza bellica giapponese.

La proclamazione a Postdam dell’ultimatum del 26 luglio fu fatta per risparmiare il popolo giapponese dalla completa distruzione. I loro capi respinsero quell’ultimatum. Se essi non accettano ora i nostri termini possono aspettarsi una pioggia di rovine dal cielo, come non si è mai vista su questa terra. Dietro a questo attacco aereo seguiranno forze terrestri e navali in quantità e potenza tali che non hanno mai visto e con capacità di combattimento di cui essi sono già consapevoli.

Il Segretario della Guerra, che ha seguito personalmente tutte le fasi di questo progetto, farà immediatamente una dichiarazione pubblica fornendo ulteriori dettagli.

La sua dichiarazione riguarderà i siti di Oak Ridge vicino Knoxville, Tennessee, e di Richland vicino Pasco, Washington, e un’installazione vicino a Santa Fe, New Mexico. Sebbene coloro che hanno lavorato in questi siti abbiano utilizzato materiali con la più grande forza distruttrice della storia non correvano un pericolo maggiore di altre occupazioni, per l’estrema cura posta per la loro sicurezza.

Il fatto che noi possiamo liberare energia atomica ci introduce in una nuova era nella comprensione umana delle forze della natura. L’energia atomica può nel futuro integrare l’energia che ora proviene da carbone, petrolio, e dall’acqua in caduta, ma allo stato attuale non può competere commercialmente con queste fonti. Prima di poterne usufruire è necessario un lungo periodo di ricerca intensa.

Non è mai stata abitudine degli scienziati di questa nazione e della politica del Governo di nascondere le conoscenze del mondo scientifico. In condizioni normali, pertanto, ogni cosa riguardante il lavoro sull’energia atomica sarà reso pubblico.

Ma nelle attuali circostanze non si intendono divulgare i processi tecnici di produzione o tutte le applicazioni militari, in attesa di ulteriori esami dei possibili metodi di nostra salvaguardia e del resto del mondo dal pericolo di un’improvvisa distruzione. Raccomanderò che il Congresso degli Stati Uniti consideri prontamente la costituzione di un’apposita commissione che controlli la produzione e l’uso dell’energia atomica dentro gli Stati Uniti. Farò ulteriori considerazioni e raccomandazioni al Congresso su come l’energia atomica possa divenire un potente e convincente mezzo nel mantenimento della pace mondiale.

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