Sos delfini,ecco perchè chiudere i delfinari

La dismissione dei delfinari non è purtroppo ancora reale,queste prigioni per animali devono essere chiuse al più presto! – dichiarano LAV e Marevivo – Rivolgiamo un appello alle famiglie e ai turisti per dissuaderli dal visitare acquari e delfinari: in cattività i delfini non possono percorrere le lunghe distanze offerte invece dal mare, sono costretti a convivenze innaturali, a subire rumori insopportabili e ad esibirsi come fossero delle soubrette. Se in natura i delfini possono raggiungere anche i 50 anni di età e le orche anche i 70-90 anni, in cattività i delfini è raro che raggiungano i 20 anni e le orche raramente arrivano alla loro età media. Non siate complici di questa sofferenza!”

Una recente investigazione svolta dalla LAV nei delfinari d’Italia (Fasanolandia, Zoomarine, Oltremare, Gardaland, Rimini) ha documentato le violazioni delle disposizioni dettate dal Decreto Ministeriale 469/2001 in materia di condizioni per il mantenimento in cattività dei delfini Tursiopi (i Tursiops Truncatus sono la specie normalmente utilizzata nei delfinari per la sua intelligenza): l’esposizione continua ai tanti rumori e al sole, la mancanza di spazi adeguati, il contatto con il pubblico e le continue esibizioni rappresentano i più frequenti fattori di stress per questi mammiferi.

“Questa investigazione conferma che i delfinari non hanno alcuna funzione scientifica né educativa – affermano LAV e Marevivo – tanto che i delfinari si trovano quasi sempre in parchi di divertimento (Fasano, Oltremare, Zoomarine) dove si susseguono spettacoli ed eventi. Il pubblico ne è sempre più consapevole, tanto che il più recente sondaggio (Ipsos) sul tema conferma che il 68% degli italiani vorrebbe proibire i delfinari e per l’81% i delfini sono più felici in natura.” Una-giornata-ad-Oltremare-01

  • In natura delfini e orche vivono in gruppi uniti composti da membri della stessa famiglia e “amici”
  • Nei delfinari convivono in gruppi artificiali, spesso diventano aggressivi e sono sottoposti a uno stress costante. Per mantenerli tranquilli o per curare i sintomi dello stress, di frequente si somministrano loro tranquillanti.
  • in natura si aiutano l’un l’altro in caso di necessità.
  • In cattività possono aggredirsi tra di loro e non avendo una via di fuga, persino arrivare ad uccidersi. Gli esemplari femmina corrono gravi rischi di soffrire di aborti, sempre a causa dello stress, ed ai maschi vengono frequentemente somministrati ormoni per cercare di ridurne l’aggressività.
  • In natura si aiutano tra di loro per pescare (un’attività che li mantiene attivi ed occupati) e condividono il cibo.
  • Nei delfinari si nutrono esclusivamente di pesce morto ed hanno bisogno di vitamine a causa di questa dieta povera di nutrienti.
  • Nell’oceano conoscono il loro ambiente e comunicano tra di loro grazie ad un sonar naturale. Alcune specie dispongono persino di dialetti vocali unici per ogni gruppo.
  • Nelle piscine non utilizzano i loro sistemi di ecolocalizzazione perché non hanno nulla di nuovo da scoprire e perché in molte vasche le onde sonore “rimbalzano” sulle pareti di cemento provocando loro un forte stress. Molto spesso questo habitat è così rumoroso che può provocare danni all’udito.
  • In natura questi animali nuotano tra i 95 e i 160 km al giorno e posso farlo ad una velocità massima di 45 km/ora, i delfini, e 56 km/ora le orche.
  • Nelle piscine, possono solo nuotare in circolo e per questo stesso motivo rischiano di cadere in depressione e vengono loro somministrati tranquillanti.
  • In natura, i delfini a naso di bottiglia possono raggiungere i 50 anni di età e le orche i 70-90 (le femmine vivono generalmente di più dei maschi).
  • In cattività, molti esemplari muoiono giovanissimi e la speranza di vita di quelli che sopravvivono può ridursi a più della metà. Nei delfinari, è raro che i delfini vivano più di 20 anni e le orche molto raramente raggiungono la loro età media.
  • In natura sono animali attivi e persino quando dormono lo fanno solo con la metà del cervello, visto che allo stesso tempo continuano a nuotare.
  • In cattività vivono privi di qualunque tipo di varietà ambientale e si annoiano a causa della mancanza di stimoli ed esercizio.

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