Steve Jobs School,l’Olanda apre le porte alla scuola del futuro

L’Olanda apre le porte ad un nuovo modo di fare scuola, inizialmente saranno sette i nuovi istituti elementari le “Steve Jobs School” con la promessa di arrivare a 12 entro la fine dell’anno scolastico. Tutto questo è reso possibile dalla fondazione O4NT e da un dialogo efficace con il dipartimento dell’educazione olandese.

Messi al bando libri e lavagne,soltanto iPad e app per la scuola del futuro. I docenti verranno invece considerati al pari di tutor. I genitori, tramite un’apposita applicazione chiamata iDesk Learning Tracker, potranno seguire le attività svolte dai figli e i risultati conseguiti.

Il  programma  sarà esattamente come accade nell’insegnamento tradizionale sono previste attività da svolgere singolarmente e altre da affrontare in gruppo e, partendo dal presupposto che le applicazioni si adeguano alle capacità di apprendimento di ogni giovane alunno, i tutor possono concentrare gli sforzi laddove il loro intervento è più richiesto.

Le applicazioni sono funzionanti 24 ore su 24 e sette giorni su sette, impossibile quindi perdere lezioni, anche a causa della classica influenza invernale. Gli orari delle lezioni e i calendari delle vacanze diventano elastici, giacché gli allievi possono svolgere le proprie attività scolastiche in qualsiasi posto e in qualsiasi momento.

Questa scuola del futuro totalmente digitale fa venire alla mente la biblioteca pubblica senza libri inaugurata qualche mese fa negli Stati Uniti, a San Antonio, Texas. Consente al pubblico di accedere a 10.000 titoli semplicemente scaricandoli sul proprio tablet o computer, oppure affittando uno dei 150 e-reader disponibili. Riguardo la scuola, resta da capire come e se questa innovazione potrà essere accolta culturalmente e diffondersi. Qualche tempo fa, quando l’Università di Drexel, Filadeflia, è diventata completamente ‘book free’ sul prestigioso settimanale Time è nato un lungo dibattito. Ed è forse per non perdere di vista la tradizione che sul sito delle Steve Jobs School campeggia la vecchia lavagna (in formato iPad) e il pallottoliere.

Sicuramente una svolta epocale, resa possibile da sinergie da noi ancora impensabili, tra governo, scuola, genitori ed insegnanti.

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