truffe alimentari, mozzarella campana Dop o “bufala” ?

Come avere la certezza di mangiare mozzarella di bufala campana Dop?

Il latte di bufala è il prodotto della secrezione ghiandolare mammaria della femmina di bufalo; al gusto si presenta dolce ed alla vista di colore bianco opaco è un prodotto molto antico che risale ai primi tentativi umani d’allevamento animale. E’ diffuso nelle zone tropicali e sub-tropicali, come il sud-est asiatico, nelle quali il bufalo trova un clima ed un ambiente vitali; l’allevamento di questi animali necessita la presenza di acquitrini e pozze di fango nelle quali possano raffreddarsi e proteggersi dai parassiti. In Italia, il latte di bufala viene prodotto abbondantemente nelle regioni meridionali, in particolare in Campania.

La Regione Campania per fare chiarezza per distinguere se il latte di bufala è campano  ha messo a punto un nuovo sistema di tracciabilità della filiera bufalina. Due i punti cardine del programma: la comparazione genetica delle bufale e un sistema informatico di controllo della produzione.L’Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno creerà un database con il Dna delle bufale dei principali Paesi allevatori, come Romania ed Europa dell’Est, Egitto, Sud America e Afghanistan. Attraverso la successiva comparazione dei Dna si potrà capire se il latte utilizzato per la mozzarella coincide con le caratterisitche genetiche della bufala mediterranea, tipica di Campania, basso Lazio, Puglia e Molise.

L’altro passaggio invece è a carico dei produttori che, su base volontaria, dovranno dichiarare, on line, quanto latte producono e a quale caseificio lo vendono. In questo modo la Campania, che alleva oltre 279mila capi, il 74% nazionale, punta a tutelare uno dei fiori all’occhiello della propria economia garantendo sicurezza alimentare ai consumatori.

 

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